Caserta, rubavano auto di grossa cilindrata. 4 arresti

Furto auto a Caserta Da sinistra in alto Gennaro Capasso e Antonio Esposito. In basso Renzo Di Gennaro e Armando Climeni
Da sinistra in alto Gennaro Capasso e Antonio Esposito. In basso Renzo Di Gennaro e Armando Climeni

Quattro persone sono state arrestate martedì mattina a Caserta per una serie di presunti furti di auto di grossa cilindrata ai danni di una concessionaria.

L’operazione, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Caserta che all’alba hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli – Sezione Riesame – nei confronti di Gennaro Capasso, di Napoli, classe 1974, già detenuto per altro presso il penitenziario di Napoli Secondigliano; Armando Climeni, di Napoli, classe 1965, già recluso per altro presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale. Arresti domiciliari per Renzo Di Gennaro, di Napoli, classe 1988 e Antonio Esposito, di Napoli, classe 1985, residente a Teverola.

I quattro sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di furto aggravato in concorso. Il 23 novembre 2015 era stato arrestato Ignazio D’angelo, classe 1990, già detenuto a Poggioreale.

L’attività investigativa, avviata a gennaio del 2014, a seguito della denuncia del titolare di una concessionaria d’auto di Caserta, ha permesso di identificare i presunti autori di due furti di autovetture di grossa cilindrata perpetrati, rispettivamente, il 7 e l’8 gennaio dello stesso anno. Il gruppo – spiega la procura – costituito da 5 persone, riusciva ad impossessarsi di 4 autovetture per un valore di oltre 100.000 euro, anche attraverso un modus operandi del tutto inusuale.

Il primo episodio delittuoso, a seguito della ricostruzione dei fatti, sarebbe stato consumato durante le operazioni di scarico dei mezzi dalle bisarche in orario diurno. I malviventi riuscivano ad impossessarsi delle autovetture, con abile manovra, confondendosi fra gli addetti ai lavori.

L’indagine, svolta attraverso attività investigative tradizionali, consistite in servizi di osservazione e controllo, nonché dall’analisi delle immagini estratte dal sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, ha permesso la compiuta identificazione di due degli indagati, in quanto resisi responsabili del medesimo reato commesso presso un autolavaggio di Campi Bisenzio (Firenze) in data 17 aprile 2013.

Gli stessi vennero identificati dai militari della Compagnia Carabinieri di Scandicci (Firenze). La comparazione, quindi, dei fotogrammi ha consentito agli inquirenti di “cristallizzare la responsabilità dei destinatari del provvedimento odierno in ordine ai reati commessi in Caserta”.

Gli investigatori hanno dunque avviato un’intensa attività investigativa attraverso l’esame della banca dati delle forze di Polizia, che ha consentito di corroborare il quadro indiziario nei confronti degli altri complici che, “senza ombra di dubbio – scrive la procura – avevano perpetrato il furto il giorno successivo, sottraendo due mezzi da un capannone attiguo alla concessionaria, operando sempre in pieno giorno”.

Nell’ambito dell’analisi dei fatti è emerso il ruolo di basista rivestito da uno degli indagati, dipendente della concessionaria ove erano stati consumati i reati, resosi responsabile dei medesimi reati. Un quinto complice è stato già tratto in arresto dai Carabinieri della Stazione di Caserta, in data 23 novembre 2015, in esecuzione di provvedimento cautelare.