Blitz antimafia a Ragusa. Arrestati figli e genero boss Ventura

Carlomagno campagna novembre 2018
Le armi sequestrate nell'operazione Reset a Ragusa. Nei riquadri da sinistra Angelo Ventura, Jerry Ventura Marco Di Martino
Le armi sequestrate nell’operazione Reset a Ragusa. Nei riquadri in altro da sinistra Angelo Ventura, Jerry Ventura e Marco Di Martino.

VITTORIA (RAGUSA) – Con l’operazione antimafia “Reset”,  coordinata dalla Dda di Catania, gli agenti della Squadra mobile di Ragusa, in collaborazione con quelli del commissariato di Vittoria, hanno arrestato due appartenenti alla famiglia Ventura, riconducibile al clan “Carbonaro-Dominante” della Stidda vittoriese e il genero del boss. Per tutti l’accusa, a vario titolo, sono associazione mafiosa e detenzione di armi. Perquisizioni in casa dei fratelli dove è stato rinvenuto un piccolo arsenale di armi.

Si tratta dei figli dello storico boss Filippo Ventura, in prigione da tempo, nonché nipoti del reggente Giambattista Ventura, detto Titta, in carcere dallo scorso febbraio: Angelo Ventura, detto “Elvis” di 29 anni, e Jerry Ventura, di 27.

A Marco Di Martino, 31 anni, genero del capo bastone, già detenuto per altra causa, è stato notificato in carcere un nuovo provvedimento di custodia cautelare. L’uomo era stato arrestato in flagranza di reato nell’ottobre scorso, quando fu trovato in possesso di numerose armi, alcune della quali con matricola abrasa o provenienti da furto.

In quell’occasione furono trovati e sequestrati tre fucili dotati di congegni di puntamento ottici per il tiro di precisione, un fucile a pompa con puntamento laser, una carabina, un mitra, tre pistole, una penna-pistola, un giubbotto antiproiettile, materiale per fabbricazione di esplosivi, polvere da sparo, una pressa per il confezionamento delle cartucce e un migliaio di munizioni.

Grazie alle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, gli investigatori sono riusciti a provare come tutto il materiale rivenuto fosse, in realtà, nella piena e pronta disponibilità del clan Ventura e in particolare dei tre indagati.

Con l’arsenale sequestrato sono state effettuate rapine, tentati omicidi ed estorsioni; sono inoltre in corso accertamenti per stabilire se le armi siano state utilizzate anche per omicidi e attentati a rivali del clan per il controllo della cittadina di Vittoria. anni,