8 Dicembre 2021

Uccise un ladro entrato in casa. Chiesta archiviazione per orafo

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Uccise ladro. Chiesta archiviazione per Rodolfo Corazzo
Rodolfo Corazzo. Nel riquadro la vittima

Per la procura di Milano è stata legittima difesa. Per questo il pm, Grazia Colacicco, ha chiesto l’archiviazione per Rodolfo Corazzo, il gioielliere che la sera dello scorso 24 novembre a Ludino di Rodano, nel milanese, ha ucciso, sparando alcuni colpi pistola, un rapinatore albanese, Valentin Frokkay, entrato nella sua casa insieme a due complici, ancora latitanti, i quali avevano anche minacciato la figlia di 10 anni.

L’uomo, con un regolare porto d’armi, era stato indagato come atto dovuto per eccesso colposo in legittima difesa. “E’ la fine di un incubo”, è stato il commento di Corazzo. Il ladro era evaso e aveva diversi carichi pendenti anche per omicidio.

Quella notte di novembre nella villa a quell’ora c’erano la moglie e la figlia di 10 anni di Rodolfo Corazzo Corazzo. Appena entrati, Frokkaj e i complici hanno minacciato di morte la famiglia. Secondo quanto emerso dai primi racconti dell’uomo, un bandito avrebbe puntato un’arma contro la bimba e ordinato a lui di consegnargli l’oro in suo possesso.

Il commerciante orafo avrebbe “obbedito” per non mettere a rischio la vita dei familiari. Ma uno dei malviventi si sarebbe accorto della presenza di altri gioielli e avrebbe picchiato il commerciante accusandolo di avere voluto nascondere parte del “bottino”. Allora, dopo aver sparato un colpo in aria, Rodolfo Corazzo avrebbe reagito, dal momento che i banditi avrebbero impugnato le loro pistole.

Nei momenti concitati il gioielliere ha fatto fuoco e ha ammazzato uno dei ladri, colpendolo con un proiettile al cuore. Gli altri due complici, ricercati, erano riusciti a guadagnare la via di fuga a piedi. Nei pressi dell’abitazione era stata rinvenuta un Golf, risultata rubata a Dello (BS) il 9 ott 2015.

“Ringrazio la magistratura per la sensibilità – ha detto l’orefice al telefono dopo la notizia della richiesta d’archiviazione – e i carabinieri di Pioltello e Monza che dopo quella sera sono passati innumerevoli volte sotto casa mia”. “Mia figlia è ancora un po’ scossa e spaventata nelle ore serali”, ha aggiunto l’orafo Rodolfo Corazzo.


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