8 Dicembre 2021

Cooperante italiano ucciso in raid Usa, risarcimento per 1,2 di dollari

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Giovanni Lo Porto
Giovanni Lo Porto

“Ci è stata offerta una cifra di un milione e 200 mila dollari. A luglio i nostri legali hanno incontrato a Roma un rappresentante del governo americano e ci hanno proposto questa somma, che abbiamo accettato. Obama ha mantenuto l’impegno assunto pubblicamente quando è stata resa nota la notizia della morte di mio fratello”.

Lo dice Daniele Lo Porto, fratello di Giovanni il cooperante rimasto ucciso nel gennaio del 2015 (ma rivelato solo ad aprile dello stesso anno) in un raid americano al confine tra il Pakistan e l’Afghanistan. Ma la famiglia del cooperante ucciso, che vive a Palermo nel popoloso quartiere di Brancaccio, non nasconde la propria amarezza per la vicenda. “Oltre il danno anche la beffa, ci è stata proposta una donazione non un risarcimento. E su quella somma abbiamo pagato pure le tasse allo Stato italiano” puntualizza Daniele Lo Porto aggiungendo che la famiglia “continua a chiedere verità sulla vicenda. Vogliamo sapere – sottolinea – cosa è successo”.

L’ambasciata Usa a Roma, contattata dall’Ansa, conferma il pagamento da parte del governo americano di una somma a favore della famiglia di Giovanni Lo Porto, il cooperante rimasto ucciso nel 2015 in un raid americano al confine tra Pakistan e Afghanistan. Fonti dell’ambasciata non vogliono tuttavia quantificare la somma versata, trattandosi di una questione “privata”. In mattinata il fratello di Giovanni, Daniele, ha parlato di una cifra di 1 milione e 200mila dollari, confermando la notizia anticipata da ‘La Repubblica’.

La Casa Bianca sempre all’agenzia di stampa sottolinea come la cifra corrisposta alla famiglia di Giovanni Lo Porto, il volontario italiano rimasto ucciso in Pakistan in un raid Usa, come a quella dell’americano Warren Weinstein deceduto nella stessa circostanza, siano a titolo di “condoglianza”, e che e’ stata loro riconosciuta “nella consapevolezza che nessuna cifra possa mai riportare i loro cari”.

LEGGI LA VERGOGNA DEL PARLAMENTO ITALIANO SUL CASO LO PORTO

“Come riconosciuto lo scorso anno, in una operazione antiterrorismo lanciata dal governo Usa sono rimasti uccisi due ostaggi innocenti che erano nelle mani di al Qaida: il Dr. Warren Weinstein, un americano tenuto in ostaggio da al Qaida dal 2011 e Giovanni Lo Porto, un cittadino italiano ostaggio di al Qaida dal 2012”, ha riferito la Casa Bianca interpellata dall’ANSA.

“Quando annunciammo la morte del Dr Weinstein e del signor Lo Porto, affermammo che gli Stati Uniti avrebbero corrisposto ad entrambe le famiglie un pagamento a titolo di condoglianza. Lo abbiamo fatto nella consapevolezza che nessuna cifra potrà mai riportare i loro cari. Per rispetto della privacy di entrambe le famiglie non abbiamo altri dettagli da condividere”.


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