31 Gennaio 2023

Attentato a stazione Carabinieri di Bologna, fermato un francese

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Un frame video dell'attentato alla caserma dei carabinieri di Bologna. Nel riquadro Cedric René Michel Tatoueix
Un frame video dell’attentato alla caserma dei carabinieri di Bologna. Nel riquadro Cedric René Michel Tatoueix

I Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, hanno fermato un 36enne di nazionalità francese, Cedric René Michel Tatoueix, sospettato di essere uno degli autori dell’ attentato alla stazione dei carabinieri a Bologna. Ad agire sarebbero state tre persone che gravitano negli ambienti anarchici.

I tre avrebbero attentato alla caserma in risposta all’operazione “Scripta Manent” dello scorso 6 settembre condotta dalla Dda di Torino e culminata con 7 arresti di presunti appartenenti alla Federazione anarchica informale (Fai).

Il provvedimento è stato emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Bologna per i reati di “attentato con finalità terroristiche o di eversione” e “possesso ed esplosione di bombe e materie esplodenti”.

L’operazione scaturisce dalle indagini avviate a seguito dell’attentato ai danni della Stazione Carabinieri di Bologna Corticella, consumato nella notte del 27 novembre scorso con la collocazione di un ordigno rudimentale costituito da due taniche contenenti liquido infiammabile, la cui esplosione ha provocato ingenti danni alla struttura e la propagazione di un violento incendio all’interno dei locali.

Solo il pronto intervento dei militari all’interno della caserma ha scongiurato che il rogo si propagasse all’intero stabile. Sul posto erano intervenuti anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Bologna, nonché personale della Sezione investigazioni scientifiche e del nucleo artificieri del locale Reparto operativo Carabinieri per i rilievi del caso. L’impianto di videosorveglianza della caserma ha ripreso l’intera azione delittuosa, posta in essere da almeno a tre individui.

Il tipo di ordigno ed il modus operandi utilizzato ha indirizzato le indagini sulla matrice anarchica dell’attentato, inquadrabile come azione diretta ispirata alla campagna di solidarietà in favore dei militanti detenuti lanciata in risposta all’operazione “ScriptaManent”, conclusa nel settembre scorso a Torino con l’arresto di 7 persone ritenute appartenenti alla Federazione Anarchica Informale.

Proprio in tale ambito, nelle settimane antecedenti l’attentato alla caserma dei Carabinieri, anche a Bologna erano comparse scritte di solidarietà ai citati anarchici e di minaccia nei confronti dei magistrati titolari dell’indagine, nonché la rivendicazione di due episodi minori di danneggiamento su pubblicazioni d’ispirazione anarchica.

Le attività investigative hanno fatto emergere il collegamento del Tatoueix con persone appartenenti agli ambienti anarchici bolognesi, il suo coinvolgimento nella fase di predisposizione dell’ordigno utilizzato per l’attentato, nonché la sua intenzione di lasciare il territorio nazionale. Proprio tale proposito ha indotto i magistrati della Procura della Repubblica di Bologna ad emettere il provvedimento di fermo nei confronti del cittadino francese senza fissa dimora.


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