Zhang Yao potrebbe essere stata spinta sotto il treno. Omicidio?

Carlomagno Panda Settembre 2018
Zhang Yao
Zhang Yao

C’è rabbia e sconcerto nel Paese per la morte di Zhang Yao, la ragazza cinese di 20 anni travolta da un treno a Roma Tor Sapienza mentre inseguiva i ladri che l’avevano poco prima rapinata della borsa. Si indaga a 360 gradi per risalire ai malviventi che hanno costretto la giovane a tentare di riprendersi il maltolto. E tra le ipotesi si fa strada quella dell’omicidio.

La rapina – Lunedì scorso, giorno della scomparsa, Zhang Yao è stata avvicinata da tre individui che l’hanno borseggiata. Dopo aver subìto il furto la povera Zhang Yao ha scritto un Sms a una sua amica cui ha riferito di essere stata vittima dello scippo da parte di tre persone di colore. Poi si è messa all’inseguimento dei soggetti arrampicandosi sul muraglione della ferrovia arrivando fin sui binari da dove non uscirà più viva.

L’ultima volta in vita – La ragazza è stata ripresa in vita da un impianto di video sorveglianza posto sopra un capannone industriale mentre era sui binari. Nel video diffuso dalla Polizia di Stato si vede la ventenne ferma quando passa un primo treno. Al passaggio di un secondo convoglio sarebbe stata travolta e uccisa.

Zhang Yao potrebbe essere stata spinta – Cosa sia successo dopo il passaggio del secondo treno è difficile saperlo. Restando nel campo delle ipotesi una ricostruzione verosimile potrebbe essere che la ragazza dopo quell’ultima ripresa possa avere avuto una colluttazione coi ladri o sia stata addirittura spinta sotto il treno. Vedendosi tallonati dalla ragazza, i tre si sarebbero potuti fermare e risolvere la questione nel modo più atroce, certi di non essere visti da nessuno e farla franca. Tre uomini contro una ragazza esile e sfiancata dalla corsa. Un gioco da ragazzi…

Una ipotesi tutta da verificare, ma presumibile. In alcune riprese non diffuse è stato riferito che apparirebbero tre ombre, ma le immagini sono sfocate da non permettere un facile riconoscimento.

Il ruolo dei macchinisti – Al vaglio degli inquirenti ci sarebbe anche la posizione dei macchinisti dei treni. Seppur a forte velocità, avrebbero potuto notare qualcosa e confermare la presenza delle tre “ombre” sui binari.

Il corpo della giovane è stato ritrovato in dei cespugli accanto alla linea ferrata. Era scomparsa lunedì scorso. Le indagini che stanno svolgendo gli agenti della Squadra mobile della Questura di Roma si concentrano anche nei campi rom.

Intanto fa sentire la sua voce il padre della ragazza. “Diteci la verità di come è morta mia figlia” è il disperato appello del papà di Zhang Yao. “Non è possibile vivere nel terrore in pieno giorno – dice con la voce rotta dal pianto -. Ancora non riesco a credere che sia successo alla mia unica figlia. Vi prego, aiutateci a capire”.

Il papa ha preso parte al sit-in Tor Sapienza, dove si è radunata la comunità cinese e diversi abitanti della zona. “Non è possibile che sia successa una cosa del genere a due passi dalla Questura”, dice il papà di Zhang Yao: la ragazza era appena uscita dall’ufficio immigrazione in via Patini, dove aveva rinnovato il permesso di soggiorno per motivi di studio: frequentava il corso all’accademia di belle arti.

“Grazie a tutti per aver voluto ricordare mia figlia. Durante il viaggio ho pensato tanto. Sapevo che era sparita e pensavo ad un rapimento per riscatto, mai mi sarei immaginato di andarla a riconoscere in obitorio”.