27 Febbraio 2024

Vittime Rigopiano, Pm: Da autopsia alcuni sono morti subito

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Uomini del Soccorso Alpino sul Rigopiano il 24 gennaio 2017
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Alcune delle vittime estratte all’hotel Rigopiano sono morte subito, per schiacciamento. E’ quanto riferito dal sostituto procuratore di Pescara, Cristina Tedeschini, che ha fatto il punto sulle indagini del resort travolto dalla valanga. Ci sono casi di esclusivo schiacciamento, con morti istantanee, e per altri concorrenza di cause, tra quali ipotermia e asfissia. Sono questi, fin qui, i motivi delle morti delle sei persone sottoposte ad autopsia: ha confermato il pm. Finora sono state effettuate 6 autopsie e altre 6 sono in programma.

Gabriele D’Angelo, una delle vittime, è morto assiderato: lo ha stabilito l’autopsia a cui è stato sottoposto, secondo quanto riferisce il medico legale di parte Domenico Angelucci. “Non ci sono segni di traumi né di asfissia come emorragie congiuntivali – spiega il medico -. Secondo noi se fosse stato soccorso entro due ore probabilmente poteva essere salvato”, riferisce il medico di parte della famiglia D’Angelo.

Trovato morto il receptionist Alessandro Riccetti: ad annunciarlo è stato il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo sul suo profilo Facebook. “La notizia che tutta Terni si aspettava non è arrivata. Tante ore di angoscia e speranza terminano nel peggiore dei modi” scrive ancora. Riccetti, 33 anni, lavorava come receptionist all’hotel Rigopiano.

Il bilancio finora è di 25 vittime recuperate, mentre sono 4 i dispersi. Delle vittime 13 sono uomini e 12 sono donne e restano da identificare ancora 13 vittime. “Lavoreremo ininterrottamente fino a che non avremo recuperato tutti”, ha detto il direttore dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione civile, Titti Postiglione, parlando dalla Dicomac di Rieti. “In campo – ha aggiunto – ci sono più di 200 uomini che stanno lavorando”.

E sono 15 i corpi recuperati dai resti dell’hotel Rigopiano e attualmente all’obitorio dell’ospedale di Pescara. A questi si aggiungono le cinque salme già restituite alle famiglie, per un totale di 20, sulle 24 vittime estratte dalle macerie. Sono in corso gli accertamenti medico legali e le procedure di identificazione; poi la delicata fase della comunicazione ai familiari e del riconoscimento. I corpi recuperati nelle ultime ore o in corso di recupero dovrebbero arrivare in giornata in obitorio.


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