Ammazzato Enzo Costanzo, l’uomo scomparso a San Josè. [TUTTI I DETTAGLI]

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Mappa dei luoghi in cui si concentra e matura l'omicidio di Vincenzo Costanzo
Mappa dei luoghi in cui si concentra e matura l’omicidio di Enzo Costanzo

E’ stato trovato ucciso l’imprenditore calabrese Vincenzo Costanzo, 52 anni, scomparso a San Josè in Costa Rica lo scorso 24 gennaio in circostanze inquietanti.

Il cadavere dell’uomo, originario di Cosenza, è stato trovato in una località alla periferia della capitale costaricana. La conferma, oltre che dalla famiglia (contattata dall’Ansa), è arrivata anche da fonti della Farnesina che si era attivata dopo la scomparsa che è stata denunciata dai familiari a Bari.

Il riconoscimento del corpo, in stato di decomposizione, è stato fatto attraverso i tatuaggi che la vittima ha sugli avambracci: un drago e un sole. Non è chiaro con cosa sia stato ucciso, se a colpi di rivoltella o a coltellate. 

INDAGA LA PROCURA – La procura del capoluogo pugliese aveva aperto una inchiesta per indagare sulla scomparsa, ma ora si procede per omicidio. Il fascicolo è stato assegnato al pm Simona Filoni. E’ mistero fitto, ma i primi indizi sembrano portare tutti all’affare milionario che Costanzo avrebbe dovuto concludere a Milano su dei latifondi nell’isola di Cebaco, a poche miglia dalla corrotta Panama, località esclusiva nel Pacifico anche molto “appartata” e frequentata da amanti del surf.

Chi e perché aveva interesse ad ammazzare Costanzo? A chi interessavano quelle terre?, e per farci cosa? Un mega villaggio turistico o altro di inconfessabile? Mistero. Ma tutta questa squallida e macabra storia che si è conclusa tragicamente a San José nasce e ruota attorno alla “Isla” che Enzo Costanzo conosceva bene.

I TERRENI A PANAMA – In ballo a Cebaco c’era un appezzamento di terreno, di 17 ettari, di proprietà di una società in cui Enzo Costanzo aveva il 60% delle quote. Valore, alcuni milioni di euro. La trattativa avrebbe dovuto concludersi il 25 gennaio nella capitale lombarda dove era stato fissato, dopo vari rinvii, un appuntamento con i potenziali acquirenti interessati ad acquistare il terreno. A metterlo in contatto coi clienti, sarebbe stato un altro italiano.

L’ULTIMO DISPERATO MESSAGGIO ALLA SORELLA – In un messaggio audio su Whats App che Costanzo aveva inviato alla sorella a Bari, fa trapelare nervosismo ed esasperazione: “Sto ancora aspettando, oggi vado nella capitale, domani dovrei partire. Sembra che questa cosa si chiuda, sempre sul filo del rasoio, purtroppo. Non ho chiamato nessuno, sono un po’ esaurito. Ti faccio sapere presto”. 

LA MAPPA DEI LUOGHI

L’INCONTRO CON L’ITALIANO – Da quanto emerge nella lettera denuncia presentata dalla sorella di Costanzo ai carabinieri di Bari il 26 gennaio, tra l’imprenditore cosentino e l’altro italiano vi sarebbe effettivamente stato un incontro nella casa di quest’ultimo a San José.

taxi San Josè Costa Rica
Un taxi di San Josè

IL VIAGGIO IN TAXI – Secondo quando avrebbe riferito ai parenti, Enzo Costanzo, come veniva chiamato, sarebbe arrivato dopo un lungo viaggio in taxi, proveniente da Jacò, città in cui aveva la residenza. Nella denuncia è scritto anche il nome della persona che Costanzo avrebbe dovuto incontrare. A quanto si apprende a Bari, il conoscente di Costanzo sarebbe già stato ascoltato dalla Polizia costaricana alla quale avrebbe confermato di aver incontrato Vincenzo Costanzo con il quale avrebbe preso solo un caffè.

Vincenzo Costanzo
Vincenzo Costanzo

IL TASSISTA ALLA SUOCERA: “NON MI CERCHI MAI PIU’ – “Scendendo dal taxi – è scritto nell’atto – Costanzo avrebbe detto al tassista che lo avrebbe chiamato nel giro di mezz’ora per pagare la corsa. La telefonata, però, al tassinaro non è mai arrivata. Infatti il tassista, qualche tempo dopo, si è presentato a casa dell’ex suocera di Costanzo (dove quest’ultimo avrebbe lasciato le valigie già pronte in vista del viaggio per l’Italia, ndr) per chiedere il pagamento della corsa, ma dopo aver fatto una telefonata è fuggito dicendo alla donna che non voleva più nulla e di non cercarlo mai più. Perché questa paura? Che cosa è realmente successo a casa della ex suocera di Enzo?

IL CADAVERE TROVATO NEI TERRENI DUE ANNI PRIMA – Nella denuncia della donna è riportata una circostanza, in via di verifica, che rende il giallo ancora più inquietante: circa due anni fa a San Josè, fu trovato il cadavere di una persona, proprietaria, guarda il caso, di un terreno nell’isola di Cebaco (Panama).

Enzo Costanzo, originario di Cosenza dove vantava molti amici, aveva parenti che vivono a Bari e in Calabria. L’uomo viveva a Jacò, a meno di due ore di macchina da San Josè. In Costa Rica viveva da circa un quarto di secolo. Padre di due figli, un adolescente e un bambino, era separato. In questi anni riuscì a costruire un hotel e alcune farmacie, che poi aveva venduto.

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