1 Luglio 2022

Mafia Capitale, chieste condanne pesanti per Buzzi e Carminati

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Da sinistra Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, i due principali imputati di Mafia Capitale
Da sinistra Salvatore Buzzi e Massimo Carminati, i due principali imputati di Mafia Capitale

Richieste pesanti per gli imputati di Mafia Capitale. Per Massimo Carminati sono stati chiesti 28 anni di reclusione, 26 anni e 3 mesi invece per Salvatore Buzzi. Ad avanzare le richieste di condanna al termine della requisitoria, il procuratore aggiunto Paolo Ielo e dei sostituti Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli.

Per Luca Gramazio, ex consigliere del comune di Roma e poi della Regione Lazio sono stati chiesti 19 anni e 6 mesi, mentre per Franco Panzironi, ex Ad di Ama (la società municipalizzata dei rifiuti), 21 anni di carcere.

Sono in tutto 515 gli anni di carcere chiesti dalla procura di Roma per i 46 imputati. A 19 di loro, tra cui Carminati, Buzzi, Panzironi, Gramazio, Brugia e Testa, la procura contesta l’associazione di stampo mafioso. Carminati, ex Nar, è ritenuto dalla procura romana il capo e l’organizzatore dell’associazione mafiosa.

Il pool di inquirenti ha impiegato quattro udienze per indicare le prove e le verifiche effettuate che sono alla base delle loro richieste. Buzzi e Carminati sono considerati ai vertici del “Mondo di mezzo”, quello che sarebbe composto da una rete di personaggi che sarebbe riuscita a infiltrarsi ovunque per accaparrarsi appalti, tramite il pagamento di tangenti, per le loro cooperative il cui business principale erano i migranti. “Fruttano più della droga”, disse Buzzi in una intercettazione.

La procura ha chiesto la confisca dei soldi sequestrati al funzionario del Servizio Giardini del Campidoglio Claudio Turella, 572mila e 500 euro in contanti e oltre 300mila nei suoi conti correnti. Per Massimo Carminati è stata chiesta la confisca di tutte le opere d’arte ritrovate nella sua villa a Sacrofano e presso la Imeg di Agostino Gaglianone. Chieste indietro, per alcuni imputati, il corrispettivo delle tangenti frutto del prezzo del reato di corruzione.

Nella requisitoria, il procuratore aggiunto Paolo Ielo ha parlato di un “karaoke della corruzione”. Adesso la parola passa al pool di legali dei 46 imputati, mentre per arrivare la sentenza potrebbe essere emessa in estate, forse a luglio.


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