Giuseppe Galvagno ucciso per uno “sguardo” di troppo. Fermati 5 buttafuori

Carlomagno Panda Ibrid Luglio 2021
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Giuseppe Galvagno
La vittima, Giuseppe Galvagno (Fb)

E’ stato massacrato di botte, fino alla morte, Giuseppe Galvagno, il cinquantenne trovato cadavere stanotte nei pressi del night club San Salvador, a Roma Eur. Secondo gli investigatori dell’Arma dei carabinieri a pestarlo sarebbero stati 5 buttafuori della discoteca che sono stati ora fermati con l’accusa di omicidio volontario.

La vittima si era recato ieri sera alla discoteca del quartiere Eur, insieme alla compagna che lavora come infermiera in un ospedale della Capitale. Durante la serata, forse a causa di uno “sguardo” di troppo verso una ragazza in compagnia di un altro avventore, o perché nella ressa l’avrebbe involontariamente urtata, sarebbe scaturita una lite con il compagno che i buttafuori avrebbero “sedato” cacciando via Galvagno dal locale.

Da quanto ricostruito dagli investigatori, Galvagno è stato “accompagnato” all’esterno della discoteca da due buttafuori dove subito dopo sono arrivati altri tre colleghi e in 5 lo avrebbero massacrato di botte, colpendolo con calci e pugni in volto, alla testa e al torace, fino a ucciderlo.

Dopo aver notato che la serata era andata a monte, per il litigio nel club la compagna 45enne della vittima era andata a prendere l’auto per tornare casa insieme a Galvagno, ma quando è tornata davanti al locale non lo ha visto. Poco dopo l’ha trovato agonizzante in un parcheggio vicino e ha dato l’allarme al 118 e alle forze dell’ordine.

Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo investigativo di Roma e della compagnia dell’Eur che hanno ascoltato diversi testimoni per ricostruire con esattezza l’accaduto. L’inchiesta è affidata al sostituto procuratore Eleonora Fini in coordinamento del procuratore aggiunto Maria Monteleone.

La vittima gestiva un B&B in zona San Giovanni e avrebbe compiuto 50 anni a dicembre. Da un primo esame del cadavere, erano visibili i traumi e i segni del pestaggio.

Aggiornamento del 7/9/2017 – Due scarcerazioni e tre convalide del fermo con emissione di provvedimento cautelare in carcere. E’ quanto ha deciso il gip Maddalena Cipriani per i cinque buttafuori coinvolti nella morte di Giuseppe Galvagno, picchiato fuori ad una discoteca di Roma sabato scorso. Restano in carcere per omicidio volontario Fabio Bellotazzi, Emiliano Dettori e Davide Farninacci. Il giudice ha messo in libertà Mirko Marano e Riccardo Stronati.

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