Morti a Desio padre e figlia: “Avvelenamento da tallio”

Carlomagno Panda Settembre 2018

ospedale di DesioA poche ore di distanza dal decesso per avvelenamento da tallio di Patrizia Del Zotto, 62enne di Nova Milanese (Monza), è morto lunedi anche suo padre, Giovanni Battista Del Zotto, di 94 anni.

Anche nel suo sangue erano presenti tracce dello stesso metallo pesante. L’anziano è arrivato all’ospedale di Desio nel pomeriggio di oggi, in condizioni disperate, dovute a patologie croniche di cui soffriva da tempo. Sua moglie, di poco più giovane, è stata a sua volta ricoverata a Desio con medesimi sintomi da avvelenamento, mentre migliorano le condizioni dell’altra figlia 58enne, a sua volta ricoverata.

I carabinieri di Desio, in collaborazione con i colleghi di Latisana (Udine), oltre a ulteriori verifiche nel fienile infestato da piccioni, stanno effettuando test su un pozzo artesiano nel cascinale di famiglia a Varmo (Udine), oltre che nella cucina e su alcuni alimenti conservati in casa.

Che cos’è il tallio

Il tallio è un elemento chimico; un metallo pesante altamente malleabile. Esso somiglia allo stagno, ma se è esposto all’aria per ossidazione diventa grigio scuro. Proviene dai sottoprodotti ottenuti dall’estrazione del piombo e zinco dai loro minerali. Il tallio è usato in alcune leghe con il mercurio e il piombo e trova impieghi nella produzione di strumenti dell’industria elettronica, di vetri speciali e di veleni per topi.

Il topicida – I sali di tallio solubili, molti dei quali sono quasi insapori, sono altamente tossici e sono stati storicamente utilizzati in topicidi e insetticidi, ma vista la sua tossicità non selettiva in molti paesi l’uso di questi composti è stato vietato o limitato.