Morti a Desio padre e figlia: “Avvelenamento da tallio”

Carlomagno campagna Nuovo Stelvio 10 Maggio 2018

ospedale di DesioA poche ore di distanza dal decesso per avvelenamento da tallio di Patrizia Del Zotto, 62enne di Nova Milanese (Monza), è morto lunedi anche suo padre, Giovanni Battista Del Zotto, di 94 anni.

Anche nel suo sangue erano presenti tracce dello stesso metallo pesante. L’anziano è arrivato all’ospedale di Desio nel pomeriggio di oggi, in condizioni disperate, dovute a patologie croniche di cui soffriva da tempo. Sua moglie, di poco più giovane, è stata a sua volta ricoverata a Desio con medesimi sintomi da avvelenamento, mentre migliorano le condizioni dell’altra figlia 58enne, a sua volta ricoverata.

I carabinieri di Desio, in collaborazione con i colleghi di Latisana (Udine), oltre a ulteriori verifiche nel fienile infestato da piccioni, stanno effettuando test su un pozzo artesiano nel cascinale di famiglia a Varmo (Udine), oltre che nella cucina e su alcuni alimenti conservati in casa.

Che cos’è il tallio

Il tallio è un elemento chimico; un metallo pesante altamente malleabile. Esso somiglia allo stagno, ma se è esposto all’aria per ossidazione diventa grigio scuro. Proviene dai sottoprodotti ottenuti dall’estrazione del piombo e zinco dai loro minerali. Il tallio è usato in alcune leghe con il mercurio e il piombo e trova impieghi nella produzione di strumenti dell’industria elettronica, di vetri speciali e di veleni per topi.

Il topicida – I sali di tallio solubili, molti dei quali sono quasi insapori, sono altamente tossici e sono stati storicamente utilizzati in topicidi e insetticidi, ma vista la sua tossicità non selettiva in molti paesi l’uso di questi composti è stato vietato o limitato.