Bologna, aggredita e rapinata troupe di Striscia la Notizia

Carlomagno campagna Giulietta Aprile 2018
Bologna, aggredita e rapinata troupe di Striscia la Notizia
Brumotti durante il servizio al parco bolognese della Montagnola

Una troupe di Striscia la Notizia è stata aggredita e rapinata nel parco della Montagnola di Bologna da una banda di malviventi verosimilmente extracomunitari, che avrebbero agito infastiditi durante un servizio giornalistico centrato sullo spaccio di droga e sulle condizioni del parco, ormai abbandonato a spacciatori e tossicodipendenti che lasciano pericolose siringhe in tutta l’area a portata di bambino.

L’inviato Vittorio Brumotti, con due cameraman, aveva filmato alcune cessioni di stupefacente, a quanto pare fingendosi un potenziale cliente. Quando il cronista si è svelato, estraendo un megafono per denunciare l’accaduto, è stato affrontato da una decina di stranieri, che gli hanno sottratto le telecamere.

Dopo l’aggressione gli stranieri sono riusciti ad allontanarsi facendo perdere le tracce. Poco dopo sono intervenuti i Carabinieri, chiamati dallo stesso inviato di Striscia la Notizia, che hanno avviato le indagini, per ora contro ignoti, per rapina in concorso. Indagini sono in corso per risalire ai resposabili.

Intanto, i carabinieri della Compagnia Bologna Centro a seguito dell’aggressione alla troupe di Mediaset nella notte hanno passato al setaccio tutto il parco per bonificarlo dagli spacciatori. I militari hanno arrestato per spaccio cinque africani di età compresa tra i diciassette e i trentadue anni, disoccupati, senza fissa dimora e con precedenti di polizia. L’accusa a vario titolo è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari hanno inoltre sequestrato 119 grammi di marijuana. Durante il blitz, un israeliano ventiseienne, un tedesco e un ecuadoregno ventitreenni e un russo ventenne, tutti domiciliati a Bologna tranne il cittadino tedesco, domiciliato a Laino Borgo (Cosenza), sono stati segnalati alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, uno degli africani è stato liberato, mentre gli altri quattro sono stati rinchiusi in camera di sicurezza, in attesa di presentarsi davanti al Giudice per l’udienza di convalida dell’arresto prevista per oggi.