Uccise ladro in casa, archiviata inchiesta su Francesco Sicignano

Carlomagno campagna novembre 2018
Francesco Sicignano
Francesco Sicignano

Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l’inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d’Adda, nel Milanese, che nell’ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la “legittima difesa”, erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.

Nell’ottobre 2015 un giovane 28enne straniero era stato ucciso a colpi di pistola da Francesco Sicignano mentre insieme a dei complici era entrato per compiere un furto nella sua villa a Vaprio D’Adda. La banda aveva fatto irruzione di notte, mentre la famiglia dormiva.

Svegliato dai rumori, Francesco Sicignano ha preso una pistola regolarmente denunciata ed è andato a vedere cosa stesse succedendo. Pare abbia visto il ladro nascosto dietro una tenda e ha sparato uccidendolo. Da li l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio e il lungo calvario giudiziario concluso con l’archiviazione.

“Giù le mani da chi si difende! Se LADRO morto “sul lavoro”, non mi dispiace più di tanto: se l’è andata a cercare”, aveva scritto su Twitter il leader della Lega Matteo Salvini.