Duplice omicidio a Viterbo, rintracciato il figlio sospetto

Carlomagno campagna ottobre 2018

Duplice omicidio a Viterbo, rintracciato il figlio sospetto, FienoE’ stato rintracciato dalla polizia a Ventimiglia l’uomo sospettato di aver ucciso gli anziani genitori a Viterbo. Secondo quanto si è appreso, è stato fermato con l’accusa di omicidio. Le ricerche della squadra mobile di Viterbo sono scattate immediatamente dopo il ritrovamento in casa dei corpi, avvolti in sacchi di cellophane. Non si esclude che il movente sia riconducibile alla pensione del padre. I sospetti si sono concentrati fin da subito su uno dei tre figli delle vittime. L’uomo, 44 anni, è disoccupato e avrebbe alle spalle qualche piccolo precedente per furto.

L’allarme era scattato ieri quando i vigili del fuoco, allertati perché i due anziani coniugi non rispondevano al telefono, sono saliti con l’autoscala al piano del loro appartamento. Guardando attraverso una finestra hanno fatto la tragica scoperta. I due corpi erano in camera da letto: Rosa Franceschini di 79 anni era per terra, mentre il marito Gianfranco Fieno di 83 anni sul letto. Entrambi erano in sacchi di plastica chiusi con del nastro adesivo.

E’ presumibile che l’autore intendesse rallentare così il processo di decomposizione e il propagarsi del cattivo odore. Sul posto è arrivata subito la polizia con l’ausilio della scientifica per i rilievi. Del caso si occupano i poliziotti della squadra mobile di Viterbo che indagano per duplice omicidio.

Dai primi accertamenti sembra che l’anziana sia stata colpita alla testa con un attrezzo in ferro del camino, che è stato ritrovato in casa dagli investigatori e posto sotto sequestro. Il marito, invece, non presenterebbe segni evidenti di violenza. Sarà comunque l’autopsia a stabilire le cause di entrambi i decessi.

A dare l’allarme ieri è stato l’altro figlio della coppia, che vedeva la luce accesa in casa ma non riusciva a contattare telefonicamente i genitori. Avrebbe tentato assieme alla sorella di entrare in casa ma la porta non si apriva più con le loro chiavi perché la serratura era stata sostituita. Ad insospettire i fratelli anche le risposte vaghe del 44enne quando nelle ore precedenti al ritrovamento dei corpi avevano chiesto notizie dei genitori. Sembrerebbe che si sia giustificato dicendo che erano ricoverati in una clinica. (Ansa)