Norbert Feher non collabora. E’ caccia alla rete che gli ha coperto la fuga

Carlomagno campagna novembre 2018

Norber Feher polizia TeurelSono una decina i nomi nel mirino degli inquirenti italiani che indagano sulla rete di appoggi di “Igor il russo”, il criminale serbo Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, arrestato in Spagna dopo la sparatoria con tre morti, due poliziotti e un civile, nella provincia Teruel, in Aragona.

La Guardia Civil, che nello scontro a fuoco ha perso due militari, si è imbattuta in lui casualmente. Feher aveva con sé 4 pistole, tablet, pc, smartphone e chiavette usb. Dopo gli omicidi in Emilia, centinaia le persone controllate dalla Procura di Bologna e dai carabinieri in Spagna per collaborare. Secondo media spagnoli Igor non starebbe collaborando.

Intanto, le autorità spagnole non avrebbe intenzione di estradare Norbert Feher in Italia, per i gravi crimini commessi in Italia, compiuti tra Bologna, Ferrara e il ravennate. Secondo quanto accertato dagli inquirenti Feher è responsabile dell’omicidio di Davide Fabbri, compiuto nella sua tabaccheria di Budrio il 1 aprile 2017 e della guardia ecologica Valerio Verri, ucciso a Portomaggiore, una settimana più tardi.

Ma è dal 2007 che il nome di Norbert Feher viene associato ad altri crimini violenti, come furti e rapine nelle abitazioni. Arrestato e rilasciato, Igor per gli investigatori ha continuato a terrorizzare il triangolo emiliano facendo irruzioni nelle case probabilmente con altri complici.

Si sospetta, ma non ci sono prove, che “Igor il russo” abbia partecipato al sequestro, alla tremenda rapina di Pier Luigi Tartari, il pensionato di Aguscello (Ferrara) di 73 anni sequestrato, picchiato e lasciato morire in un casolare appeso a una corda, nel 2015. Per questo crimine erano stati arrestati e condannati Ivan Pajdek (ungherese conosciuto come Huber Sandor), il serbo Patrik Ruszo insieme al rumeno Constantin Fiti.

Norbert Feher dopo l'arresto in Spagna
Norbert Feher dopo l’arresto in Spagna

Sono in molti a ritenere che la fuga dall’Italia alla Spagna sia avvenuta grazie al supporto di persone che gli hanno garantito denaro e logistica. L’uomo è stato ricercato per mesi dalle forze dell’ordine che hanno battuto metro per metro un’ampia area tra Bologna, Ferrara e Ravenna, dove si ipotizzava si nascondesse. Col fiaato sul collo appare improbabile una fuga solitaria.

Norbert Feher e vittime Guardia civil
Il criminale e le vittime (Fonte: El Mundo)

Il ministro dell’Interno Marco Minniti esprime “un ringraziamento alle autorità spagnole, all’Arma dei carabinieri e il pensiero va alle vittime di Budrio e alle vittime in Spagna. Ho incontrato i familiari delle vittime ma li hanno incontrati soprattutto coloro che svolgevano l’attività investigativa e del controllo del territorio”.

“Con loro – aggiunge – hanno messo in campo un piccolo patto d’onore, ma ora è naturalmente chiaro che dal momento in cui questo piccolo patto d’onore giunge a compimento, il pensiero non può non andare a coloro che sono morti in Italia e in Spagna”, ha concluso il ministro.