Treno deragliato a Milano, 3 morti e 5 feriti gravi. Binario ceduto

Decine di persone sono rimaste lievemente ferite. Il treno di pendolari era partito da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi quando per cause da accertare è fuoriuscito dai binari

Carlomagno campagna ottobre 2018

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E’ di tre vittime accertate e almeno una trentina di feriti, di cui 5 gravi, il bilancio del deragliamento del treno locale di Trenord avvenuto stamane a Pioltello, alle porte di Milano. Sul posto, oltre a decine di ambulanze, stanno operando diverse squadre dei vigili del fuoco.

Fino a metà mattinata vi erano ancora persone incastrate tra le lamiere delle carrozze. Secondo le prime informazioni, circa un centinaio di persone hanno riportato contusioni e traumi di lieve entità. Le operazioni per estrarre i feriti sono terminate.

Le vittime del deragliamento sono tre donne: Pierangela Tadini, 51enne originaria di Caravaggio ma residente a Vanzago (Milano), Giuseppina Pirri, 39 anni, di Cernusco sul Naviglio e Ida Maddalena Milanesi, aveva 61 anni, originaria di Caravaggio (Bergamo).

Il treno, carico di pendolari era partito stamane all’alba da Cremona ed era diretto a Milano Porta Garibaldi, quando per cause da accertare è fuoriuscito dai binari, inclinandosi. Nelle prime immagini diffuse si vedono le lamiere divelte dei vagoni, alcuni dei quali si sono scontrati tra loro.

Secondo il questore di Milano, il deragliamento potrebbe essere avvenuto per un cedimento dei vagoni. Una ipotesi plausibile, sebbene gli accertamenti per stabilire le cause del disastro ferroviario sono ancora in corso.

“Abbiamo individuato un cedimento tra vagoni ma sono ancora in corso tutti gli accertamenti per chiarire il quadro”, dice citato dall’Ansa il questore di Milano Marcello Cardona, arrivato sul luogo del deragliamento del treno avvenuto questa mattina all’altezza di Seggiano di Pioltello (Milano). L’ipotesi che si sta facendo largo è che possa essersi trattato di un problema allo scambio.

Ma secondo Rfi, si tratterebbe di un binario rotto. Un “cedimento strutturale” di circa 20 centimetri di binario, circa due chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento del treno regionale Trenod, è stato accertato dai tecnici di Rete Ferroviaria Italia, riporta l’agenzia Ansa.

Le prime immagini del treno deragliato

Sulla massicciata le immagini dei Vigili del fuoco permettono di vedere due carrozze, quelle centrali, intraversate, a 90 gradi l’una rispetto all’altra. Nel punto di giuntura, in quell’angolo, decine di pompieri sono a lavoro con tutti i mezzi disponibili per tagliare le lamiere.

I primi soccorsi

Tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, la società del gruppo Fs che gestisce l’infrastruttura ferroviaria, sta facendo verifiche lungo i binari nei pressi della stazione di Pioltello Limito per chiarire le cause del deragliamento. L’attenzione dei tecnici è concentrata al momento sul fatto che ad uscire dai binari sono state le vetture centrali del treno e non quelle di testa e di coda.

Le foto del treno deragliato

“Andava tutto bene, all’improvviso il treno ha iniziato a tremare, poi si è sentito un boato e le carrozze sono uscite dai binari”. E’ questa una delle prime testimonianze di uno dei passeggeri. “Quasi subito – ha aggiunto l’uomo, salito alla stazione di Crema – abbiamo capito che cosa era successo”.

Il convoglio di Trenord deragliato questa mattina alle 7 a Seggiano di Pioltello, alle porte di Milano, era partito da Cremona alle 5.32 e sarebbe dovuto arrivare a Milano Porta Garibaldi alle 7.24. La tragedia circa mezzora prima.

Il convoglio è composto da sei vagoni e a bordo, dato l’orario, c’erano centinaia di pendolari. Sul posto sono giunti tutti i mezzi di soccorso disponibili dalla regione e anche da fuori. Dall’Emilia Romagna è giunta una eliambulanza. Decine di agenti di Polizia sul posto.