Sparatoria a Macerata, feriti. Fermato folle. “Vendetta” per Pamela

Luca Troini ha fatto fuoco ferendo alcune persone tra cui stranieri. Il movente sarebbe una "vendetta" dopo il brutale omicidio della 18enne da parte di un nigeriano, ora in stato di fermo

Carlomagno campagna ottobre 2018
Una sequenza della drammatica mattinata a Macerata con lo sparatore Luca Traini (Ansa)
Una sequenza della drammatica mattinata a Macerata con lo sparatore Luca Traini (Ansa)

Far west a Macerata dove un uomo armato di pistola ha fatto ripetutamente fuoco da un’auto in corsa provocando il ferimento di alcune persone, tra cui due stranieri. I carabinieri, al termine di minuti concitati, sono riusciti a bloccare l’autore: Luca Traini, 28 anni, incensurato e originario delle Marche.

I colpi di pistola sono partiti da un’Alfa Romeo 147 nera – a bordo della quale era Traini – che si spostava per le vie della città, sparando e terrorizzando i cittadini. L’uomo, una volta bloccato, è sceso dall’auto, si è tolto il giubbino e, indossando una bandiera tricolore sulle spalle, è salito sui gradini del Monumento, si è girato verso la piazza e ha fatto il saluto romano.

Poi sono arrivati i militari, davanti ai quali ha ammesso le proprie responsabilità e non ha opposto resistenza. A bordo dell’auto la pistola, una tuta mimetica, piume bianche.

La sparatoria, secondo le prime ricostruzioni, apparirebbe legata come movente al brutale omicidio della ragazza 18enne, Pamela Mastropietro, uccisa e trovata sezionata e smembrata in due trolley a Pollenza, nel maceratese.

Per il delitto è stato arrestato un nigeriano che abitava in via Spalato, la stessa strada dove lo sparatore di oggi ha iniziato il suo giro probabilmente in preda al folle raptus di vendetta, proseguendo in via Cairoli, e in via dei Velini, nelle zone toccate dalle indagini per il caso della povera Pamela.

L'Alfa Romeo 147 di Luca Traini
L’Alfa Romeo 147 di Luca Traini

Nessun collegamento diretto è emerso tra Luca Traini e Pamela Mastropietro. E’ quanto emerge dalle indagini svolte dai carabinieri e seguite direttamente dal comandante provinciale Michele Roberti. Dagli accertamenti è risultato che i due non si conoscevano. A confermarlo anche la famiglia di Pamela: “Non aveva mai conosciuto Traini”. I carabinieri hanno accertato che Traini ha sparato i proiettili contenuti in due caricatori.

Luca Traini era stato candidato alle elezioni amministrative del 2017 a Corridonia, nelle Marche, con la Lega Nord. In un manifesto elettorale, Traini appare insieme al candidato sindaco della Lega Nord per Corridonia, Luigi Baldassarri che presenta la sua nuova squadra. Si tratta della tornata elettorale del 11 giugno scorso. Nel programma, anche il “controllo degli extracomunitari”.

Salvini: “Chi sbaglia deve pagare”

“La violenza non è mai la soluzione, la violenza è sempre da condannare. E chi sbaglia, deve pagare. L’immigrazione fuori controllo porta al caos, alla rabbia, allo scontro sociale. L’immigrazione fuori controllo porta spaccio di droga, furti, rapine e violenza”, scrive il leader della Lega Nord Matteo Salvini dopo aver appreso che lo sparatore era stato un suo candidato alle elezioni comunali.

Minniti a Macerata

Il ministro degli Interni Marco Minniti sarà alle 17,30 a Macerata per partecipare alla riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. E’ la decisione che, a quanto si apprende, è stata concordata nell’incontro tra il premier Paolo Gentiloni e Minniti.

La madre di Pamela: Sbagliata la violenza

“La violenza non può essere la risposta alla tragedia che ci ha colpiti. Ci sono le aule di giustizia per assicurare i responsabili di questo brutale omicidio”. Questo l’appello della madre di Pamela Mastropietro affidato all’avvocato, nonchè fratello, Marco Valerio Verni. “Decisivo può essere anche il ruolo della politica in tema di accoglienza e integrazione dei migranti”, aggiunge l’avvocato.

Lo scontro politico. Renzi: Potrei tenere alta la polemica ma stiamo tutti calmi

“Dopo i fatti di Macerata, vorrei fare un appello a tutti, ma proprio a tutti, alla calma e alla responsabilità – ha scritto Matteo Renzi su Fb -. L’uomo che ha sparato, colpendo sei coetanei di colore, è una persona squallida e folle. Ma lo Stato è più forte di lui. Quell’uomo si è candidato con la Lega Nord e oggi ha sparato anche alla sede del Pd di Macerata: verrebbe facile tenere alta la polemica verso chi ogni giorno alimenta l’odio contro di noi. Ma sarebbe un errore: è tempo di calma e di responsabilità, davvero”.

Di Maio: “No a campagna elettorale su pelle di Pamela e dei feriti di oggi”.

“Lancio un appello a tutti i leader dei partiti su quello che è successo a Macerata: stiamo in silenzio e non facciamo campagna elettorale sulla pelle della ragazza uccisa e dei feriti di oggi – ha detto Luigi Di Maio -. Ho visto già che è partita la querelle tra i partiti politici, con accuse reciproche. Io faccio un appello alla sobrietà e al rispetto sia dei feriti di oggi sia della vittima di qualche giorno fa. Non è possibile che anche su una tragedia del genere si debba iniziare a fare la campagna elettorale”.