Pamela sezionata da mostro-chirurgo. Pm: “Mancano sangue e urine”

I medici legali non sono riusciti a trovarne tracce sui resti della ragazza. Ma se fosse morta di overdose, perché macellarla e sbarazzarsi del corpo?

Carlomagno campagna ottobre 2018
Pamela Mastropietro
Pamela Mastropietro

Si infittisce il giallo sulle cause della morte di Pamela Mastropietro, la ragazza fatta a pezzi e rinchiusa in due trolley a Macerata. I primi esiti degli accertamenti medico-legali espletati, spiega il procuratore capo di Macerata Giovanni Giorgio, “non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio, tanto perché mancano tracce di sangue e di urina sui resti del cadavere che, a dire dei medici legali, è stato sezionato in modo apparentemente scientifico”.

Ulteriori accertamenti di laboratorio saranno effettuati la settimana prossima, informano gli inquirenti. L’unico indagato per la barbara uccisione della ragazza resta Innocent Oseghale, il nigeriano ventinovenne la cui posizione, appunto per gli esiti negativi dell’autopsia, è stata alleggerita dal gip che lo accusa soltanto di vilipendio/mutilazione e occultamento di cadavere.

La verità sulle cause della morte di Pamela poteva arrivare solo dagli esami di sangue e urine di cui non c’è rimasta traccia, secondo i medici legali, che avrebbero potuto confermare la tesi secondo cui la ragazza potrebbe essere deceduta in seguito a una overdose di droga.

Il corpo è stato sezionato da un mostro-chirurgo che ha provveduto a lavare i resti con la candeggina per cancellare ogni traccia. I dubbi restano in piedi. Oseghale, va detto, si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, ma seguendo l’impostazione del gip di Macerata che ne dispone la permanenza in cella per vilipendio (reato che compendia la mutilazione) e occultamento, sorge un interrogativo gigantesco: se la povera Pamela fosse realmente morta per overdose che interesse avrebbe avuto il giovane a macellare il corpo e a cancellare ogni traccia con dei liquidi chimici, fino “prosciugare” i lsangue e le urine? Sarebbe bastato lasciarla giacere lì, senza vita, e avrebbe evitato conseguenze con la giustizia. E invece è stata fatta a pezzi e abbandonata in due trolley nelle campagne di Pollenza.

Intanto, il secondo nigeriano, Desmond Lucky, è indagato dalla procura di Macerata per concorso in omicidio, occultamento e vilipendio di cadavere con Innocent Oseghale. Lucky, da quanto emerso, avrebbe ceduto una “modestissima” dose di droga alla ragazza.

La piccola quantità di droga ceduta, hanno spiegato fonti giudiziarie citate dall’Ansa, non consente l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare. Mentre l’eventuale accusa di morte in conseguenza di altro reato non sarebbe contestabile in questo caso perché non vi sono elementi per ritenere che il nigeriano fosse a conoscenza di circostanze per cui la vita di Pamela potesse essere messa a rischio dall’assunzione di una piccola dose di eroina e dunque la morte della ragazza fosse in qualche modo prevedibile. Lucky ha finora negato tutti gli addebiti anche quello di spaccio.