Calci e pugni ai disabili, 8 arresti e due medici interdetti

Carlomagno Lancia Ypsilon ibrida Giugno 2021
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maltrattamenti disabili potenzaOtto persone sono state arrestate e poste ai domiciliari dai Carabinieri del Nas di Potenza nell’ambito dell’operazione sui “ripetuti e violenti” maltrattamenti su disabili commessi nella struttura riabilitativa dei “Padri Trinitari” di Venosa (Potenza).

Eseguite anche le misure cautelari di cinque divieti di dimora e di due interdizioni dalla professione medica. Il provvedimento, emesso dal gip presso il tribunale di Potenza su richiesta dei pm, scaturisce da una denuncia alla Procura da parte della madre di una paziente che più volte aveva notato sul corpo del figlio ematomi e graffi rispetto ai quali, spiega la Procura lucana, il personale dipendente del centro di riabilitazione, una volta interrogato dopo l’esposto, forniva sempre spiegazioni evasive e di comodo.

Le indagini condotte con l’ausilio di intercettazioni audio-video e telefoniche, ispezioni sui luoghi, acquisizione di documentazione sanitaria, l’ascolto di parenti dei pazienti, e non per ultimo consulenza tecnica eseguita da esperti psicologi e psichiatri, avrebbero permesso di rilevare una serie continua di maltrattamenti effettuati per mezzo di una contemporanea perpetrazione di condotte di tipo sia commissivo che omissivo in danno di taluni pazienti affetti da gravissime disabilità psico-fisiche ricoverati presso l’istituto.

Secondo l’accusa, in particolare, i pazienti, ancorché affidati alla relativa vigilanza e cura anche di tipo riabilitativo, sarebbero stati costretti, tra l’altro a subire nel tempo un inaccettabile e penoso sistema di vita quotidiano caratterizzato da un generalizzato clima di sopraffazione e violenza nei loro confronti, nonché da una indifferenza e trascuratezza rispetto ai loro elementari bisogni esistenziali affettivi e riabilitativi.

Le intercettazioni video hanno consentito di disvelare maltrattamenti da cui sarebbero emerse percosse come calci, pugni, schiaffi e trascinamenti a terra per spostare i pazienti dal corridoio alle stanze, mentre, rispetto ad altri ricoverati, è stata constatata la totale assenza di attività ludico-ricreaive-riabilitative con completo disinteresse da parte del personale dipendente.

Inoltre, dall’esame di 22 cartele cliniche e diari clinici sottoposti a sequestro sarebbe stato riscontrato che gli unici due medici presenti avrebbero omesso di registrare negli anni l’invio al pronto soccorso di alcuni pazienti per ferite lacero contuse varie e traumi cranici.

Ai domiciliari sono finiti gli educatori Vincenzo Briscese, Filippo D’Argenzio, Sergio Di Tria, Rocco Divietri; Poi gli assistenti ai disabili Giovanni Adorno, Bartolomeo Genosa, Salvatore Marilli e Michele Mollica.

Divieto di dimora nel comune di Venosa per gli educatori Sebastiano Paradiso, Michele Pugliese, Donato Santoliquido e il coordinatore degli educatori e degli assistenti ai disabili, Gerardo Antonio Pepe.

Divieto di dimora nei comuni di Venosa e Bernalda per Angelo Cipollone, (Padre Angelo dei Padri Trinitari, direttore e legale rappresentante dell’istituto Medico Psico-Socio Pedagogico “Ada Ceschin Pilone”);

Interdetti dalla professione medica il neuro pschiatra infantile Michele Germano e Francesco Mango, medico chirurgo specializzato in psicologia clinica, dipendente dell’istituto Medico Psico-Socio Pedagogico.

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