Terrorismo, smantellata la rete di Anis Amri. 5 arresti

5 arresti per addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale, falsificazione di documenti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

arresto terrorismo digos romaNuova operazione antiterrorismo della Polizia. Gli uomini dell’Ucigos assieme a quelli delle Digos di Roma e Latina hanno arrestato diverse persone riconducibili alla rete di Anis Amri, il tunisino autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, ucciso a Sesto San Giovanni (Milano) il 23 dicembre del 2016.

Sono cinque le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti degli arrestati nell’ambito di un’operazione in codice “Mosaico”. I reati ipotizzati sono addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale e associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Oltre agli arresti, sono in corso una serie di perquisizioni nelle province di Latina, Roma, Caserta, Napoli, Matera e Viterbo.

Nelle ultime 48ore sono stati arrestati altri due affiliati all’Isis, uno a Foggia l’altro a Torino. Gli inquirenti parlando di quest’ultimo, Elmahdi Halili, italo-marocchino, hanno detto che stava preparando un attentato con un camion. Frontex aveva detto che era alto il rischio di terroristi infiltrati sui barconi di migranti. Il ministero dell’Interno Minniti ha riferito di un rischio terrorismo più concreto elevando le misure di sicurezza nei luoghi sensibili e affollati.

Anis Amri
Anis Amri

Nel dettaglio, sono state eseguite cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere effettuate da personale della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e dalle Digos di Roma e Latina, emesse dal Gip del Tribunale di Roma Costantino De Robbio nell’ambito di un’indagine coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, Sergio Colaiocco.

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