630 migranti sull’Aquarius, Salvini chiude i porti e dice no

Carlomagno Alfa Romeo Giulia giugno 2018
Nave Aquarius
La Nave Aquarius ferma vicino Malta in attesa di ordini di sbarco (Fonte Marine traffic)

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha negato l’attracco nei porti italiani della nave Aquarius della Ong Sos Mediterranee con a bordo 629 migranti e in una lettera urgente alle autorità di Malta ha fatto presente che quello de La Valletta è il porto “più sicuro” per far sbarcare gli immigrati. La nave è tutt’ora ferma a largo di Malta.

“Il governo di Malta non è né l’autorità che coordina ne ha competenza sul caso” della nave Aquarius, ha detto un portavoce del governo della Valletta citato dal quotidiano Malta Today in una prima reazione al caso.

Le autorità maltesi avevano impedito l’altro ieri l’ingresso in porto della nave Seefuchs, con 126 migranti a bordo: l’unità, di una Ong olandese, era in difficoltà per le cattive condizioni del mare, ma Malta – ha riferito alla polizia italiana il comandante dell’unità – ha solo proposto assistenza in mare, senza autorizzare l’ingresso in porto.

Era così intervenuta la Guardia costiera italiana e la nave, alla fine, è stata fatta approdare a Pozzallo, dove è arrivata ieri mattina. E’ stato l’ultimo episodio di un lungo contenzioso tra Italia e Malta, il cui comportamento è stato stigmatizzato dallo stesso Salvini l’altro giorno: La Valletta “non può sempre dire no a qualsiasi richiesta d’intervento”, ha detto il ministro, che ieri ha ribadito la linea della fermezza assicurando che “on si ripeterà un’altra estate con sbarchi, sbarchi e sbarchi”.

La nave Aquarius con personale di Medici senza frontiere, è ancora ferma a largo di Malta e dovrebbe fare rotta verso un porto di sicurezza ancora non assegnato. Tra i 630 immigrati ci sono 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e 7 donne incinte.

Intanto sono molte le reazioni di soddisfazione che circolano sui social sulla presa di posizione di Salvini: “Finalmente un ministro che ci difende dall’invasione e protegge i confini italiani”, si legge in uno dei tantissimi commenti a favore della decisione del ministro.

“Da oggi anche l’Italia comincia a dire NO al traffico di esseri umani, NO al business dell’immigrazione clandestina. Il mio obiettivo è garantire una vita serena a questi ragazzi in Africa e ai nostri figli in Italia”, scrive Salvini in uno dei suoi Tweet che sul tema immigrazione ha vinto le elezioni e si gioca la sua credibilità.