Nave Diciotti a Catania con quasi mille migranti

L'Aquarius è in rotta verso Valentia. Sullo scontro di ieri tra Francia e Italia, la Farnesina ha convocato l'ambasciatore francese

Carlomagno campagna ottobre 2018
La nave Diciotti della Guardia costiera è arrivata nel porto di Reggio Calabria con 413 migranti a bordo
Archivio (Ansa)

E’ arrivata nel porto di Catania la nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo 932 migranti recuperati nel corso di diverse operazioni a largo della Libia. Nell’imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio.

Cinque dei migranti, quattro donne incinte e un minorenne, sono stati già trasferiti in ospedali siciliani di Agrigento e Palermo con elicotteri del 118, dopo un primo trasbordo a Lampedusa.

Sul molo è pronto il personale per lo sbarco e sono presenti anche investigatori della Squadra mobile della Questura delegati dalla Procura distrettuale di Catania a svolgere le indagini del caso.

Intanto l’Aquarius – su cui in questi giorni vi è stata una forte polemica dopo la chiusura dei porti italiani – è in rotta verso Valentia, in Spagna, dopo essere stata rifornita di viveri e carburante. Alcuni immigrati sono stati trasbordati su navi della Marina militare. L’approdo nel porto spagnolo sarebbe previsto per sabato.

Sulla questione ieri c’è stato un duro scontro tra Francia e Italia con la prima che ha bollato come “cinico e vomitevole” il gesto italiano di lasciare l’imbarcazione con 639 migranti a bordo a largo di Malta, e palazzo Chigi che ha replicato di non accettare lezioni da chi ha chiuso le frontiere e “scaricato” anche singoli migranti alle frontiere terrestri di Ventimiglia e Bardonecchia, dove anche una donna incinta era stata trascinata dal treno dai gendarmi francesi.

“A seguito delle dichiarazioni rilasciate ieri a Parigi sulla vicenda Aquarius, il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi, ha convocato questa mattina alla Farnesina l’ambasciatore di Francia in Italia”, fa sapere l’ufficio stampa del ministero degli Esteri.