Detenuta a Rebibbia lancia i figli per le scale, uno è morto l’altro è grave


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Il carcere femminile di Rebibbia
Il carcere femminile di Rebibbia (Ansa)

Una detenuta del carcere romano di Rebibbia ha tentato di uccidere i suoi due figli: uno è morto, l’altro è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale Bambino Gesù. La donna, una tedesca di 31 anni, reclusa per furto e spaccio di stupefacenti, avrebbe lanciato i bambini per due rampe di scale della sezione nido.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha fatto un sopralluogo nel carcere insieme con il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Basentini. Sono in corso i rilievi tecnici dei carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci della VII Sezione e i carabinieri della IV Sezione vittime vulnerabili per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti.

Per il presidente della Consulta penitenziaria Lillo Di Mauro e responsabile della ‘Casa di Leda’ “il punto è che va rivista la legge: i bambini non devono stare in carcere. Non ci sono scuse, va trovata una soluzione definitiva a questo problema.


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