Aggressione in villa a Lanciano, la vittima: “E’ stato assalto militare”

Il giorno dopo la violenta aggressione Carlo Martelli spiega: "Eravamo convinti che saremmo stati fatti fuori". La polizia a caccia della banda. Forse serbi

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Carlo Martelli intervistato dal Tg1 in ospedale
Il Dottor Carlo Martelli intervistato dal Tg1 in ospedale

“E’ stato come un film dell’orrore quanto accaduto e provo una grande sofferenza interiore e se ci ripenso ogni tanto mi viene da piangere”. E’ quanto ha detto dal letto dell’ospedale il medico Carlo Martelli, brutalmente aggredito due notti fa a Lanciano dove almeno 4 banditi hanno poi mozzato un lobo dell’orecchio alla moglie.

“Io e mia moglie – spiega – eravamo convinti che saremmo stati fatti fuori per questo non ho pensato cosa conservare in mente per poi riferirlo. L’assalto dei rapinatori è stato fatto con una violenza di principio, stile militare”.

“Tornerò in quella casa perché è la mia casa ed è confinante con l’abitazione della mia famiglia di origine. Se avessi la possibilità di prendere misure di difesa di certo non acquisterei mai un’arma per sparare a qualcuno per difendermi. Non ne sono capace. Una pistola la prenderei solo per fare il tiro al piattello”, ha concluso Martelli.

Intanto, è caccia all’uomo in provincia di Chieti. La polizia cerca una banda che potrebbe essere dell’Est europeo, forse serbi o georgiani, specializzati per efferatezza in crimini di questa violenza.