Aquarius, Parigi chiude porto a Marsiglia e accusa l’Italia: “Aprite i vostri”

Il ministro francese per gli Affari Ue punta l'indice contro Roma: "Chiudere i porti è contrario all'umanità". Intanto però Parigi ha negato il permesso di attraccare a Marsiglia

Black Friday Carlomagno novembre 2018

Aquarius in mareSta facendo discutere la decisione della Francia di chiudere il porto di Marsiglia alla nave Aquarius che si è vista negare il permesso di attraccare in porto da Parigi con alcuni migranti a bordo. Il paradosso, però, è che i francesi ora accusano l’Italia di scarsa solidarietà nei confronti degli immigrati: “Apriteli voi i porti”.

Oggi “l’Europa è dieci volte più solidale di quanto non lo fosse in precedenza. E’ il motivo per cui ridiciamo all’Italia che l’idea di chiudere i propri porti a delle persone in pericolo è contrario al diritto, è contrario all’umanità”, ha detto il ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, intervistata da Sud radio sul caso della nave Aquarius.

Ieri, appunto, l’Ong Sos Méditerranée, ha chiesto alla Francia di aprire il porto di Marsiglia all’Aquarius con 58 migranti a bordo. Una richiesta seccamente respinta da Parigi, che invoca una “soluzione europea” e chiama ora in causa l’Italia.

L’Ue: Nave senza bandiera europea, si arrangi – “La situazione legale dell’Aquarius 2 è questa: è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica”, perciò “non impegna la responsabilità europea. Nessuno Stato membro si è fatto avanti”, ha detto Natasha Bertaud, portavoce della Commissione europea, a cui è stato chiesto se la Commissione Ue abbia un ruolo di coordinamento sulla vicenda della nave con 58 migranti a bordo.

Per ora, la Francia dice no” –  Intervistato in diretta da una emittente francese  i l ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire, ha detto che “per ora la Francia dice no” all’arrivo dell’Aquarius a Marsiglia. “Se non definiamo delle regole comuni, non riusciremo ad affrontare la sfida dell’immigrazione”, ha sottolineato, tornando ad insistere – come altri esponenti del governo di Parigi – sulla necessità di una soluzione comune. Citando le “regole europee”, Le Maire ha precisato che la nave umanitaria “deve attraccare nel porto più vicino (…) Non a Marsiglia”.