Omicidio 16enne, confessa un coetaneo. Ucciso con arma del padre

Il delitto di Giuseppe Balboni, nel Bolognese. "Sono stato io, lui ce l’aveva con me, ho avuto paura e ho preso la pistola". Giovane colpito in volto da due proiettili

Black Friday Carlomagno novembre 2018
Giuseppe Balboni
la giovane vittima, Giuseppe Balboni

Un ragazzo di 17 anni ha confessato nel corso di un interrogatorio l’omicidio di Giuseppe Balboni, il sedicenne trovato morto in un pozzo a Tiola di Castello di Serravalle, nel Bolognese. La Procura per i minorenni di Bologna emetterà un provvedimento di fermo con l’accusa di omicidio.

Per sparare a Balboni il minorenne accusato del delitto ha utilizzato la pistola del padre. Per gli inquirenti non è tuttavia ancora chiaro il movente. Il killer lo avrebbe atteso sotto casa per quello che doveva essere un “chiarimento”. “Sono stato io, lui ce l’aveva con me, ho avuto paura e ho preso la pistola”, ha detto in lacrime il diciassettenne.

Il corpo del giovane, scomparso da lunedì 17 settembre, è stato trovato in tarda mattinata: era in un pozzo profondo circa tre metri con un’apertura molto piccola che ne ha reso complesso il recupero. Per l’operazione sono stati impiegati anche sommozzatori. Secondo le prime informazioni del sopralluogo del medico legale, Balboni avrebbe una o due ferite compatibili con colpi d’arma da fuoco.

Il ragazzo era scomparso da otto giorni e impegnati nelle ricerche erano i carabinieri e i vigili del fuoco. All’alba di lunedì mattina era uscito di casa e da allora non se ne avevano più notizie. Era stato ritrovato il suo scooter rosso, in sella al quale si era allontanato, proprio a Castello di Serravalle, in provincia di Bologna. Il mezzo era nei pressi di una fontana, coperto da foglie. I genitori avevano fornito informazioni lanciando un appello per ritrovare il ragazzo anche sui social.

Effettuata mercoledì l’autopsia sul corpo di Giuseppe Balboni. Dall’esame del medico legale è emerso che il giovane è stato colpito da due colpi di pistola in pieno volto da distanza ravvicinata. La morte del sedicenne è stata pressoché immediata. Prevista per la giornata di giovedi 27 settembre l’udienza di convalida del fermo.