Rapina in villa a Lanciano, arrestata banda di rumeni. E’ caccia al capo

Svolta nelle indagini per la brutale rapina nella casa dei coniugi Martelli. Erano già monitorati per altri colpi. Stavano scappando in Romania

Carlomagno campagna novembre 2018
Golf banda rapina Lanciano
La Golf dei banditi di Lanciano

Sono scattati i primi tre arresti per la rapina ai coniugi Martelli nella loro villa a Lanciano: in manette sono finiti tre romeni, che stavano per partire con l’auto usata per l’assalto alla villa di Carlo Martelli e Niva Bazzan.

I tre, Costantin Aurel Turlica, di 22 anni; Ion Cosmin Turlica, di 20 e Aurel Ruset 25enne, avevano addosso circa 3.400 euro. Tutti sono in stato di fermo in esecuzione di un provvedimento della Procura di Lanciano che ritiene che vi siano indizi “concordanti”. L’accusa per loro è di rapina, sequestro di persona, lesioni gravissime, porto d’arma. I Turlica e Ruset, spiega una nota della Procura, erano già monitorati per ipotesi investigative relative a reati contro il patrimonio.

Ora si cerca il capo, forse un pugliese, e altri componenti che hanno agito in analoghe rapine nella zona, terrorizzando famiglie e agendo con lo stesso modus operandi.

La Golf nera sequestrata ad uno dei malviventi è stata bloccata dai carabinieri dopo un inseguimento conclusosi in località Costa di Chieti dove è stata intercettata e speronata sulla fiancata del lato guidatore.

La svolta nella serata di ieri quando è stata registrata una testimonianza fondamentale. Quella di un uomo che è stato vittima della banda nei mesi scorsi. “Anche se ho visto solo occhi dietro un cappuccio e voci, tutto combacia: il capo forse è un pugliese, e gli altri sono dell’Est Europa”.

Il commerciante Massimiliano Delle Vigne ha ricordato il pestaggio subito nella sua villa a Santa Maria Imbaro, alle porte di Lanciano. Brutali analogie con il feroce assalto fatto a Carlo Martelli e sua moglie Niva Bazzan, mutilata all’orecchio destro.

Intanto è in corso una massiccia operazione di Carabinieri e Polizia di Lanciano per arrestare altri malviventi coinvolti nella rapina. Decine di uomini hanno circondato una palazzina in corso Roma nel cuore di Lanciano dove abita una famiglia di romeni che potrebbe avere un coinvolgimento nella vicenda.

Gli sviluppi dell’indagine sono stati accelerati in nottata a seguito di alcuni riscontri investigativi. Al momento non si conosce se il numero dei banditi coinvolti nella violenta rapina ai danni dei coniugi Martelli siano superiori ai quattro banditi che le stesse vittime hanno visto entrare in casa. Secondo il racconto del medico la banda era composta da 4 persone incappucciate e forse un quinto che faceva da palo.

Dalle indagini è emerso che la banda sottraendo i bancomat con i codici Pin alla coppia Martelli sono riusciti a prelevare circa 1700 euro. “Volevano la cassaforte”, ha spiegato il medico, e ogni volta che rispondeva che non ne avevano una in casa “mi tiravano un pugno in faccia”. Poi uno dei banditi ha mozzato il lobo dell’orecchio alla moglie.

I coniugi sono rimasti ostaggio dei criminali per circa due ore. L’irruzione intorno alle 4 di notte mentre Martelli e la donna dormivano. In casa c’era anche il loro figlio disabile che ha assistito impotente all’inaudita ferocia dei delinquenti.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini si è congratulato con le forze dell’ordine per la rapida soluzione del caso. “Che marciscano in galera”, ha detto. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha postato su fb: “Lanciano, arrestati tre romeni rapinatori “macellai”. Un grande ringraziamento va alle nostre Forze dell’Ordine per aver catturato questi criminali. Ora, però, è compito della magistratura far sì che questi criminali restino in galera e che il lavoro delle Forze dell’Ordine non sia stato vano: come Fratelli d’Italia chiediamo la CERTEZZA DELLA PENA e TOLLERANZA ZERO”, ha detto la Meloni.