Rapina a Lanciano, catturato il quarto uomo, pure lui rumeno. Si cerca una donna

Black Friday Carlomagno novembre 2018

combo rumeni arrestati rapina LancianoE’ stato catturato dalla Polizia il “quarto uomo” considerato membro della spietata banda che ha brutalmente aggredito nella loro villa a Lanciano, in provincia di Chieti, i coniugi Martelli. L’uomo, anche lui romeno, è stato arrestato dagli uomini dello Sco e della Squadra mobile a Caserta mentre tentava di vendere un orologio rubato ai Martelli. In un primo momento, secondo quanto riferito da una vittima della banda, si cercava un uomo di origine pugliese.

Ieri erano stati fermati i fratelli Costantin Aurel Turlica, di 22 anni; Ion Cosmin Turlica, di 20 e il loro cugino Aurel Ruset 25enne, cui si aggiunge ora Alexander Bogadan Coltenau, 26 anni, ritenuto il capo della banda e l’autore materiale della mutilazione dell’orecchio a Niva Bazzan, moglie del chirurgo Carlo Martelli. Del gruppo non farebbe parte una donna che quella notte avrebbe potuto fare da palo.

La fuga verso la Romania – I primi tre stavano tentando la fuga a bordo di una Golf nera ed erano diretti in Romania con qualche migliaia di euro addosso, provento si ritiene, frutto di furti e rapine. Le forze dell’ordine per bloccarli sono stati costretti a speronare l’auto.

Tradito dall’orologio – Coltenau si è tradito quando ha tentato di vendere uno degli orologi che aveva rubato nella villa a Lanciano. L’uomo, secondo quanto apprende l’Ansa da fonti qualificate, avrebbe infatti tentato di entrare in contatto con alcuni circuiti di ricettatori, nella speranza di piazzare l’orologio e ottenere del denaro per proseguire la fuga. Una mossa che ha però permesso agli investigatori di rintracciarlo nella zona di Caserta, dove poi è stato arrestato.

Già sospettati di furti con spaccata – I quattro vivevano stabilmente a Lanciano dove lavoravano come muratori ma erano monitorati dai carabinieri per una serie di furti con spaccata compiuti ai danni di bar, tabaccherie e benzinai nei dintorni di Lanciano, nelle ultime tre settimane, ed era monitorata attraverso l’uso del gps che però ha avuto un guasto tecnico il giorno precedente la rapina, per tornare in funzione poco dopo.

Martelli: “Notizia mi rende sereno” – “La notizia mi rende più sereno e mi restituisce una maggiore tranquillità nel rientrare a casa. Adesso davvero non vedo l’ora”. Così Carlo Martelli dal suo letto di ospedale dopo aver appreso dell’arresto delle quattro persone. “Desidero recuperare al più presto la normalità della mia vita e la dimensione di riservatezza che l’ha sempre caratterizzata”, dice Martelli.

Altra vittima della banda: “Forse potrei riconoscerli” – ”Li hanno presi? Bravi, ma a me non cambia niente. Certo, se me li dovessero far vedere in faccia, forse potrei riconoscerli”, dice una delle vittime della banda delle rapine violente, il commerciante Domenico Iezzi, a cui è stato tagliato un dito. ”Mentre era lì a gonfiarmi di botte pieno di sangue uno di loro ha alzato leggermente il passamontagna, e mi ha urlato di non guardarlo: non so – conclude – forse, ce la potrei fare. Fatemi vedere qualche foto”.

Salvini: “Straniero infame” – Esulta sui social media il ministro dell’Interno Matteo Salvini pubblicando il video della’arresto di Coltenau. “Preso anche il quarto rapinatore straniero infame, pare il tagliatore di orecchie, bene!”, twitta. Nelle prossime ore, forse sabato, è previsto l’interrogatorio di garanzia per i fermati che dovranno difendersi dall’accusa di sequestro di persona, rapina aggravata e lesioni gravissime. Secondo gli inquirenti della procura di Lanciano a carico dei quattro vi sono “indizi gravi e concordanti” che ora passano al vaglio del giudice.