Riace, il Parlamento Europeo snobba Lucano. Salvini: “Non è un martire”

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Riace, Fazio ospita Lucano. PolemicheNo della Plenaria del Parlamento Europeo di Strasburgo a dibattere in aula del caso di Riace, il cui sindaco Domenico Lucano è stato arrestato lo scorso 2 ottobre nell’ambito di un’inchiesta condotta dalla Procura di Locri. A proporre una discussione è stata la vicepresidente dei Socialisti e Democratici (S&D) Maria Joao Rodrigues, ma la proposta, messa ai voti, è stata respinta. Per Lucano il Tdl di Reggio Calabria nei giorni scorsi aveva revocato gli arresti domiciliari disponendo però il divieto di stare a Riace.

Il sindaco (sospeso) domenica 21 ottobre ha partecipato su Rai 1 al programma “Che tempo che fa” condotto da Fabio Fazio. Una puntata che ha suscitato polemiche per via delle affermazioni di Lucano che ha paragonato gli accadimenti personali e di Riace a ciò che accadde durante il nazismo con le deportazioni di massa.

A prendere posizione, la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che sui social ha scritto: “Fazio e Lucano, il sindaco indagato di Riace, invitano sulla Rai a non rispettare le leggi se queste non consentono l’immigrazione di massa. E’ questo il servizio pubblico? La Rai vuole continuare a pagare Fazio a peso d’oro per fare questa infima propaganda politica?”.

Intanto, sulla questione Lucano è intervenuto nuovamente il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Mi auguro che lo assolvano, ma non ne facciamo un martire”, ha risposto il vicepremier a chi gli chiedeva un commento sul sindaco di Riace arrestato con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e ora con il divieto di dimora.

“Se c’è un magistrato indipendente e lontano da Salvini che decide che questo soggetto non può stare al suo Paese, allora qualcosina ha sbagliato”, ha aggiunto Salvini ribadendo la necessità di “rispettare le regole”.

Sulla stessa frequenza d’onda di Salvini, il vicepremier Luigi Di Maio che domenica dalla Annunziata, su Rai 3, ha affermato che Lucano “non può essere un modello per gli altri sindaci”. “Gli altri non sono fessi”.

“Su Riace, – ha detto – fermo restando che bisogna aiutare le persone e sono contento che non ci sia alcuna deportazione, ricordo che c’è una inchiesta e che sono state violate molte leggi. A chi dice che è un modello, vuol dire che gli altri sindaci sono fessi”, ha detto Di Maio commentando la partecipazione del sindaco Mimmo Lucano a “Che tempo che fa”.

“Fazio porta avanti la sua linea editoriale”, sottolinea il vicepremier, “ma mi preoccupa il messaggio agli altri sindaci che è quello di violare le regole. Avremmo 8mila sindaci arrestati”.

Nei giorni scorsi i parlamentari della Lega avevano criticato Fazio per avere ospitato Domenico Lucano: “La Tv pubblica non può divulgare modelli distorti sull’onda di strumentalizzazioni ideologiche”, hanno affermato i leghisti che fanno parte della Commissione di Vigilanza Rai”.

“Nonostante la revoca agli arresti domiciliari, è evidente come Lucano sia accusato di aver violato norme civili, amministrative e penali sull’accoglienza. Chiediamo quindi che Fazio non chiami il sindaco in trasmissione”. Un invito non accolto da Fazio che evidentemente ha ritenuto di interesse intervistare l’ex sindaco di Riace.