Desirèe Mariottini, fermati due immigrati senegalesi

Rintracciata una terza persona ma gli investigatori cercano il resto del branco. La ragazza, 16 anni, è stata drogata e poi abusata sessualmente

Carlomagno campagna ottobre 2018
I senegalesi fermati per lo stupro e l'omicidio di Desiree Mariottini
I senegalesi fermati per lo stupro e l’omicidio di Desiree Mariottini, a destra

Due persone sono state fermate per l’omicidio di Desirèe Mariottini, la ragazza di 16 anni trovata morta drogata e stuprata in gruppo la scorsa settimana nel quartiere San Lorenzo a Roma. Si tratta di due immigrati senegalesi, irregolari in Italia, Mamadou Gara di 26 anni e Brian Minteh di 43.

Entrambi sono ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.

Rintracciata una terza persona per la morte di Desirèe Mariottini. La sua posizione è ora al vaglio. Dopo i fermi della scorsa notte gli investigatori stavano cercando altri due complici coinvolti nella morte della ragazza.

La giovane è stata drogata e poi abusata sessualmente quando era in uno stato di incoscienza. Desirèe sarebbe stata non cosciente per ore a causa di un mix micidiale di droghe e poi sarebbe stata abusata più volte da più persone.

A quanto ricostruito, la 16enne avrebbe assunto droga già nel pomeriggio del 18 ottobre e avrebbe perso coscienza per poi morire nella notte del 19 ottobre. In quel lasso di tempo, mentre dallo stato di incoscienza si passava alla morte, si sarebbero consumati gli abusi. A confermarlo sono le indagini condotte dalla squadra mobile di Roma e dal commissariato San Lorenzo.

“Due immigrati clandestini fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. Grazie alle Forze dell’Ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini.