Potente terremoto in Grecia, magnitudo 6.9. Crolli. Revocata l’allerta tsunami

Il sisma, avvertito per centinaia di km in tutti i paesi che s'affacciano sul Mare Ionio, anche nel sud Italia, non ha provocato feriti ma solo crepe e qualche lieve crollo

Carlomagno campagna novembre 2018

Un potente terremoto di magnitudo 6.9 della scala Richter si è verificato in Grecia, nella zona della Costa occidentale del Peloponneso. Ci sono crolli, crepe, frane e interruzioni dell’energia elettrica. Non si hanno notizie di feriti. L’epicentro in mare ha fatto scattare l’allerta tsunami, anche nel sud dell’Italia ionica, poi revocata.

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia riferisce che è stata diramata un’allerta tsunami per la Grecia. Per le coste di Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia (Ionio) l’allerta è ARANCIO: possibili variazioni del livello del mare inferiori a 1 metro. “Si consiglia di stare lontani da coste e spiagge”, dicono gli esperti dell’Ingv. 

Secondo l’istituto di monitoraggio sismico greco (Eqgr), l’evento è stato registrato all’1:54 locale (un’ora in meno in Italia) e localizzato a 10 chilometri di profondità. La scossa, secondo molte testimonianze, è stata avvertita anche in Italia: in particolare Sicilia, Calabria, Puglia e Campania.

Il sisma, cui sono seguite altre forti scosse, tra magnitudo 5 e 5.6 della scala, ha avuto epicentro nel Mare Ionio meridionale vicino all’isola greca di Zante (conosciuta anche come Zacinto), a circa 270 chilometri da Atene, ma l’evento è stato distintamente avvertito anche a distanze superiori a 500 chilometri.

“Finora nessun danno è stato registrato, tuttavia, a Zante e nelle aree circostanti il sisma è stato avvertito molto forte”, ha detto in un primo momento un esperto dell’istituto di Geologia e gestione delle catastrofi naturali citato dal quotidiano greco kathimerini.gr, che scrive come il sisma sia stato, oltre che a Zante, particolarmente sentito nell’Attica, area orientale della Grecia dove sorge la capitale Atene.

Nell’isola si sono registrati crolli di cornicioni con scaffali di negozi rovesciati, riferisce il quotidiano. Nell’isola di Zante, dov’è interrotta l’energia elettrica, è attualmente in corso un monitoraggio della protezione civile per accertare se vi siano crolli importanti ed eventuali feriti. Monitoraggi sono stati avviati in tutto il paese. Nell’isoletta di Strofalia un antico monastero avrebbe subito gravissimi danni, come mostrano le prime immagini.

Tantissime sono le testimonianze di aver avvertito il terremoto sul sito dell’European-mediterranean seismological centre (Emsc): utenti segnalano i tremori dalla Grecia, all’Albania, al Montenegro, e poi in Bosnia, in Croazia, fino a Malta e all’Italia del Sud, tra cui appunto Sicilia, Calabria e Sicilia. “Boato terrificante”, scrive perfino un utente da Foligno, in Umbria, a oltre 900 km di distanza.