Maltempo, è emergenza in Veneto. Zaia: “Siamo in ginocchio”

Carlomagno campagna ottobre 2018
frana nel bellunese
Maltempo nel Bellunese

E’ ancora allerta maltempo. Particolarmente colpito il Veneto. Una frana di terra e fango ha completamente ostruito nelle ultime ore la strada regionale 203 che collega Cencenighe con Agordo, nel bellunese. Al momento risultano isolati i comuni a nord dello smottamento, causato dalle piogge che continuano a cadere incessanti.

“Siamo in ginocchio, abbiamo già previsto la chiusura di tutte le scuole – ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ai microfoni di Radio anch’io (Rai Radio 1) -. Ho chiesto già domenica scorsa l’intervento della protezione civile nazionale quando ancora c’era una situazione di calma totale. Ho chiesto agli istituti di credito dei finanziamenti speciali e di sospendere le rate dei mutui. Ho chiesto al Governo di procrastinare tutto il procrastinabile”. “Dopodichè tutti gli interventi: non abbiamo solo il problema di ripristinare lo status quo, cioè di far tornare tutto come prima – continua il governatore -. Se non interveniamo velocemente con finanziamenti rapidi le nostre valli si spopoleranno perché non hanno più servizi”.

Con una lettera inviata al Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha chiesto formalmente l’attivazione di “un apposito numero solidale per l’invio di sms da telefonia mobile e per le telefonate dalla rete fissa”.

Il governatore della Liguria Giovanni Toti a Portofino per un sopralluogo effettuato per i danni al borgo durante l’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sulla costa ligure lunedì scorso. “Non sarà una cosa facile né rapidissima ma contiamo per l’estate prossima di restituire Portofino a tutti i milioni di turisti che vengono a visitarlo”. “Apriremo la strada sussidiaria sul monte dietro Portofino per non lasciare isolato il paese in caso di mareggiate poi comincerà un progetto per mettere in sicurezza e ripristinare la strada di collegamento”. “Il danno è molto ingente – ha detto ancora Toti -, proprio perché è dovuto a un’azione di grandi proporzioni con una violenta burrasca, la pioggia e il mare. Se i danni per gli interventi immediati sono stati stimati in alcune decine di milioni, i danni al ‘sistema ligure’ è stimabile in alcune centinaia di milioni”.

E un grosso muro perimetrale di un albergo a Casamicciola (Napoli) è franato in mattinata a causa delle forti piogge. Pietre e terreno sono giunti fino alla centrale piazza Marina, che si trova a poca distanza e che è stata invasa da massi e detriti. Sul posto sono intervenuti polizia municipale e carabinieri che hanno interdetto l’accesso alla strada. Prima dell’alba sull’isola si è abbattuto un forte temporale e poco dopo le 6 il muro di contenimento è franato. Secondo una prima stima tecnica – fornita dagli operatori accorsi sul posto – sarebbero 300/400 i metri cubi di materiale franato. E un uomo è stato soccorso perchè era finito con il suo furgone in un’area allagata dalla pioggia a Panza sull’isola d’Ischia. Stesso intervento per un’altra persona bloccata dall’acqua in un sottopasso a Miliscola, zona Flegrea.

Intanto ieri si è aggravato il bilancio delle vittime, con altri quattro morti, due in Valle D’Aosta e due in Trentino Alto Adige. A Lillianes (Aosta) sulla strada regionale per Gressoney, un enorme castagno si è abbattuto su un’auto in transito: a bordo due pensionati, di 74 anni, e di 73, che non hanno avuto scampo. Mentre gli occupanti di un altro veicolo raggiunto dai rami sono rimasti illesi. Ad Antermoia, in val Badia, è morto un anziano di 81 anni, cadendo dal tetto di una malga che stava riparando dai danni provocati dalle raffiche di vento dei giorni scorsi. La disgrazia è avvenuta nella stessa zona dove nella notte fra domenica e lunedì era morto il vigile del fuoco volontario.

“Nella ricorrenza di oggi bisogna ascoltare il silenzio di questi luoghi”. Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, mette da parte le polemiche politiche e, in occasione della commemorazione dei defunti al cimitero monumentale di Torino, rivolge “un pensiero alle persone che vivono momenti difficili” a causa del maltempo che sta colpendo alcune regioni italiane, Veneto e Liguria in particolare.

“Per fortuna gli strumenti per la prevenzione di queste tragedie, così come i metodi di soccorso, stanno migliorando, anche se questo non evita sempre le vittime. Penso in particolare alle due vittime di Gressoney”.

Chiamparino ha infine ricordato che anche la Regione Piemonte, rispondendo a una richiesta del Dipartimento nazionale della protezione civile, ha inviato un contingente della propria colonna mobile in Veneto.

Sono oltre 14.000 gli interventi di soccorso effettuati sul territorio nazionale dall’inizio dell’emergenza maltempo, 5.000 i vigili del fuoco impegnati anche oggi. Nelle regioni Veneto, Liguria e Toscana il dispositivo di soccorso è stato implementato con l’invio di sezioni operative dalle regioni limitrofe. La quasi totalità dei comandi provinciali è impegnata in centinaia di interventi per allagamenti diffusi, smottamenti, esondazioni di torrenti e corsi d’acqua in genere, alberi e strutture varie abbattuti o pericolanti, dissesti statici e soccorso ordinario.