Folla ai funerali delle 9 vittime di Casteldaccia

Carlomagno campagna novembre 2018
Folla ai funerali delle vittime di Casteldaccia
I feretri delle nove vittime della tragedia di Casteldaccia davanti la chiesa Madonna di Lourdes a Palermo (Ansa)

Una folla di persone sta partecipando nella cattedrale di Palermo alle esequie delle 9 vittime della piena a Casteldaccia. Tanti amici di Federico Giordano, il 15enne morto mentre tentava di soccorrere la sorellina Rachele, anche lei annegata nella villetta abusiva travolta dalla piena del fiume Milicia, gridano in coro “Federico sempre nel cuore”. All’ingresso della cattedrale sono state appesi decine di palloncini bianchi. Gli applausi accompagnano anche l’ingresso in chiesa dei familiari delle vittime.

Una delle familiari delle 9 vittime dell’alluvione di Casteldaccia si è sentita male ed è svenuta prima dell’inizio dei funerali. Per la calca ci sono stati anche momenti di tensione. I partecipanti sono stati invitati a mantenere la distanza dalle bare e dai parenti delle persone decedute. Sulla bara bianca della piccola Rachele, la più giovane delle vittime morta a un anno di età, sono stati sistemati dei peluche. Sotto è stata messa una foto della bambina con scritto: “Nessuno muore sulla Terra finché vive nel cuore di chi resta”. In cattedrale c’è il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che tenta di consolare i familiari delle vittime.

“Mi trovo lontano da Palermo, ma sento l’urgenza di far giungere a voi la mia voce in un momento di dolore così forte e lacerante. Di fronte alla morte innocente e allo strazio di chi resta non possiamo che levare lo sguardo verso il nostro Signore”. Sono le parole dell’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice che si trova fuori città, contenute in un messaggio inviato per i funerali.

Bandiere a mezz’asta, oggi, in tutti i palazzi, gli uffici e le strutture regionali. In coincidenza con l’inizio dei funerali è stato osservato anche un minuto di silenzio.

Il Codacons ha deciso di denunciare il sindaco di Casteldaccia “per la possibile fattispecie di omissione di atti d’ufficio in relazione al mancato abbattimento dell’abitazione”. L’associazione dei consumatori annuncia anche una class action in regione sul dissesto idrogeologico dell’isola. Il primo cittadino si è comunque difeso affermando di non avere alcuna responsabilità su quanto accaduto. “In quella casa non risultava residente nessuno”, ha detto.

Intanto la Regione Sicilia, insieme ad altre dieci regioni ha presentato al Dipartimento della protezione civile la richiesta di stato di emergenza per i danni provocati dal maltempo che ha colpito nei giorni scorsi la regione. La richiesta sarà trasmessa a breve a palazzo Chigi.