Camorra, catturato Antonio Orlando, tra i latitanti più pericolosi

L’uomo, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, era ricercato da 15 anni. A uso carico due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso

Carlomagno campagna novembre 2018
Antonio Orlando
Antonio Orlando

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Antonio Orlando, 60enne, ritenuto il reggente del clan camorristico degli “Orlando-Nuvoletta-Polverino” operante nell’Hinterland a Nord del capoluogo campano.

L’uomo, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, era ricercato da 15 anni avendo a uso carico due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso emesse dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea.

Antonio Orlando è stato catturato all’alba di questa mattina dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna in un appartamento a Mugnano di Napoli. I militari hanno rinvenuto i suoi documenti bruciati.

“Anche per lui la pacchia è finita. Grazie alle Forze dell’Ordine e agli investigatori: ci fanno cominciare bene la giornata e ci fanno essere ancora di più orgogliosi di loro”. Lo dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini, commentando l’arresto del latitante Antonio Orlando.

“Complimenti ai Carabinieri che all’alba di stamattina hanno arrestato, nel suo covo di Mugnano, il boss della camorra Antonio Orlando, tra i ricercati più pericolosi d’Italia, latitante da ben 15 anni. Grazie agli uomini e donne dell’Arma, il Paese è orgoglioso di voi!”, ha fatto sapere il sottosegretario di Stato alla Difesa Angelo Tofalo.