Strage in discoteca, fermato il giovane dello spray: “Spacciava droga”

Svolta nelle indagini per la tragedia di Corinaldo. Il ragazzino avrebbe spruzzato lo spray per guadagnare la fuga dopo essere stato visto spacciare e rubare una catenina


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Carabinieri di fronte la disco Lanterna Azzurra di Corinaldo
Carabinieri di fronte la disco “Lanterna Azzurra” di Corinaldo (Ansa)

E’ stato sottoposto a fermo, ma con l’accusa di droga, il ragazzo minorenne identificato come colui che ha spruzzato la sostanza urticante all’interno della discoteca “Lanterna Azzurra” di Corinaldo scatenando il panico che ha portato alla morte di sei persone per la calca fuori dal locale, dove centinaia di adolescenti stavano attendendo il concerto del rapper Sfera Ebbasta. Lo scrive l’Ansa citando fonti qualificate.

Il decreto di fermo, emesso dalla Procura di Ancona, “non è collegato a quanto avvenuto in discoteca”, riporta l’agenzia specificando che per la vicenda dello spray il ragazzo non è ancora stato sentito né il suo nome è nel registro degli indagati.

Non è ancora chiaro se il giovane, il cui gesto dello spruzzo è stato svelato da diversi testimoni, abbia spacciato sostanze stupefacenti ai coetanei prima e durante la serata in discoteca.

Non si esclude che il minorenne abbia spruzzato lo spray urticante per guadagnarsi la via di fuga dopo essere stato visto spacciare e rubare una catenina d’oro a una ragazza, per come affermato dal dj del locale, Marco Cecchini, che è anche il figlio di uno dei gestori. L’episodio è stato raccontato dalla vittima della rapina allo stesso dj poco prima che scoppiasse il panico nel locale.

I magistrati marchigiani indagano con diverse ipotesi di reato, tra le più gravi quella di omicidio plurimo. Intanto, è stato corretto il numero dei partecipanti al concerto del rapper: sono stati 680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati per vedere Sfera Ebbasta alla discoteca Lanterna Azzurra. Lo ha detto all’Ansa il comandante provinciale dei carabinieri di Ancona, Cristian Carrozza. “La capienza della sala del concerto – ha aggiunto l’ufficiale dell’Arma – è di 459 persone, due le sale aperte al piano terra, mentre quella interrata non era fruibile. La cifra di diffusa ieri di circa 1.400 biglietti si basava sui numeri delle matrici”.

Ci sarebbe però chi è entrato senza biglietto. “Mia figlia, 15enne, non ha comperato il biglietto, ma aveva prenotato un tavolo – racconta Alessandra, di Morro d’Alba -, fuori del locale un giovane addetto alle pubbliche relazioni è passato a riscuotere i pagamenti, poi ha consegnato un braccialetto giallo per l’ingresso e un tagliando, senza marchi, per la consumazione. Lei e una sua amica sono entrate così”.

“Vedremo se la struttura era a norma”, ha detto Carrozza. “A livello di autorizzazioni i primi accertamenti hanno acclarato la regolarità. Sulla struttura invece ci sarà da indagare, è tutto lì il fulcro dell’indagine”.

Nel mirino degli investigatori la regolarità delle uscite di sicurezza e le rampe per accedere al locale, una delle quali è quella dove si è consumata la strage di ragazzini con una madre, tutti e sei morti dopo essere rimasti schiacciati e soffocati dal peso di decine di persone scivolate giù dopo che ha ceduto la ringhiera.

Secondo la testimonianza del giornalista Remo Croci, inviato di “Quarto Grado”, all’esterno della discoteca c’erano bottiglie di alcool, tra cui birra, vino e finanche Vodka. Segno, di una trasgressività “devastante” degli adolescenti di oggi che il più delle volte, purtroppo, sfugge ai genitori. Leggi chi è Sfera Ebbasta, il rapper idolo dei ragazzini. Nei suoi brani frasi con parolacce, sesso e droga.

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