Strage in discoteca, individuato ragazzo dello spray. Ma dubbi su vera causa

6 morti nel dramma dell'Immacolata. Il fuggi fuggi per una sostanza ha provocato panico, calca tra i giovanissimi e il crollo di una balaustra. Polemiche per i messaggi del rapper


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investigatori luogo tragedia Corinaldo
Investigatori sul luogo della tragedia fuori la discoteca a Corinaldo (Ansa)

E’ stato individuato il giovane che ha spruzzato lo spray urticante nella discoteca di Corinaldo scatenando il panico tra la folla, in conseguenza del quale centinaia di ragazzini si sono poi accalcati e fatto cedere la ringhiera della rampa di uscita del locale. Il bilancio è stato drammatico: 6 morti, tra cui 5 giovanissimi e una mamma che aveva accompagnato la figlia a vedere il rapper Sfera Ebbasta. Decine sono i feriti, con alcuni di loro in codice rosso.

Secondo quanto scrive l’agenzia Ansa, il ragazzino – residente nella provincia di Ancona – è stato identificato sulla base delle testimonianze e non sarebbe stato ancora sentito dalla Procura dei Minorenni.

Tuttavia, ha affermato un ufficiale dell’Arma intervistato dal TG1 “non è detto che la causa scatenante del fuggi fuggi sia lo spray urticante”, ha detto svelando che è stata ritrovata una bomboletta con liquido urticante su cui si stanno effettuando analisi.

Il dramma è avvenuto dopo mezzanotte tra la vigilia e il giorno dell’Immacolata quando i fan dell’artista stipati in uno dei locali lo stavano attendendo per passare qualche ora di svago. Dopo lo spruzzo della sostanza c’è stato un fuggi fuggi generale, con i ragazzi che si ammassati su uno scivolo all’uscita posteriore della discoteca “Lanterna”, e la pressione ha fatto cedere una balaustra laterale e in molti sono scivolati giù rimanendo schiacciati l’un l’altro.

Le vittime sono 5 adolescenti di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tre ragazze e due ragazzi: Asia Nasoni, Daniele Pongetti, Emma Fabini, di Senigallia, Benedetta Vitali, di Fano, Mattia Orlandi di Frontone e anche una donna di 39 anni, sposata e madre di quattro figli: Eleonora Girolimini, venuta ad accompagnare la figlia, di appena 11 anni che ne uscirà con un ferita al ginocchio.

Sul fronte delle indagini la Procura di Ancona, che indaga con più ipotesi di reato, la più grave omicidio plurimo, oltre ad accertare la responsabilità della persona che ha spruzzato lo spray al peperoncino, cerca tra l’altro di capire come sia possibile che per il concerto del rapper siano stati staccati 1.400 biglietti a fronte di una capienza complessiva di 800 persone in tre locali, ma per l’occasione radunati solo in uno che poteva contenere circa 450 persone al massimo.

La strage della discoteca di Corinaldo riapre con prepotenza il tema della sicurezza nei luoghi pubblici e affollati. In più in questo caso a cadere sono ragazzi giovanissimi, molti alle loro prime uscite serali, per la maggior parte under 18 tanto che sono arrivati a Corinaldo con pullman e navette. Una specie di rito di passaggio che tanti giovanissimi hanno vissuto e così i loro genitori e che la scorsa notte diventa un incubo. “Non si può morire così” dice il presidente dello Stato Sergio Mattarella: “è una tragedia che lascia impietriti”. Sabato sul posto della tragedia si è recato il premier Giuseppe Conte.

E’ c’è anche polemica sui social sul tipo di “messaggi” che trasmettono questi rapper blasonati che diventano idoli di migliaia di adolescenti. Sfera Ebbasta (all’anagrafe Gionata Boschetti), l’artista atteso quella notte nella discoteca di Corinaldo “non ha alcuna responsabilità diretta”, fa notare qualcuno, ma sorgono “dubbi sui messaggi trasgressivi che trasmette” ai giovani, scrivono altri evidenziando che andrebbe vietata la vendita di spray urticante.

In un passaggio di un suo pezzo recita a ritmo rap: “Figli di puttana, figli di papà…” E nel brano “Trap King” Sfera Ebbasta canta così: “Nella tomba mi voglio portare soldi ed erba… Hai presente un grammo? pensa ad una serra… Sali sulla sella e scappiamo nel traffico Più in fretta della gazzella…”, ricorda un padre sottolinenado il corpo tatuato. E considera: “Mi chiedo se possiamo permettere ai nostri figli di seguire questo ” signore” che trasmette dei pericolosi disvalori ed inculca una concezione perversa della vita”.

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