Terrorista Cesare Battisti arrestato in Bolivia. Subito l’estradizione

Carlomagno campagna Jeep Renegade gen 19
arrestato Cesare Battisti
Cesare Battisti arrestato in Bolivia

L’ex terrorista dei Pac Cesare Battisti, è stato arrestato in Bolivia. L’uomo è stato catturato alle 17 di sabato (le 22 in Italia) su input degli investigatori italiani. Battisti camminava in una strada di Santa Cruz de La Sierra, nell’entroterra boliviano. Agli agenti boliviani ha risposto in portoghese, poi è stato portato in caserma. La svolta dalle intercettazioni nelle indagini coordinate dalla procura generale di Milano.

Battisti, con condanne definitive all’ergastolo per una serie di omicidi negli anni ’70, tempo fa si era rifugiato in Francia, poi in Messico e infine in Brasile dove è stato latitante sotto la presidenza Lula da Silva che gli aveva concesso asilo politico. La svolta dopo le elezioni presidenziali brasiliane in cui ha prevalso il candidato di destra Jair Bolsonaro che in campagna elettorale aveva promesso che avrebbe concesso l’estradizione.

Ed è stato proprio il figlio del presidente brasiliano, Eduardo Bolsonaro, che è pure deputato federale, a dare la notizia al ministro dell’Interno e vicepremier italiano Matteo Salvini: “Sta arrivando un piccolo regalo”, ha scritto su Twitter il figlio del presidente.

La squadra speciale dell’Interpol aveva indirizzato le ricerche intorno a Santa Cruz poco prima di Natale. Infine è stata circoscritta la zona nella quale Battisti si era nascosto, sono stati quindi compiuti appostamenti in almeno tre-quattro aree differenti, finché l’ex terrorista, che camminava spensierato per strada, è stato accerchiato e bloccato con il supporto della polizia boliviana.

Battisti aveva fatto perdere le tracce di sé dal Brasile dopo la decisione del magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano Luis Fux che il 13 dicembre ne aveva ordinato l’arresto per “pericolo di fuga” in vista di una possibile estradizione in Italia, concessa nei giorni seguenti dal presidente uscente Michel Temer prima dell’insediamento di Jair Bolsonaro il primo gennaio 2019.

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero ha detto che “si tratta di un atto di giustizia nei confronti degli odiosi crimini del terrorismo, doveroso verso chi fu ucciso o ferito e verso i loro famigliari”, ora il lavoro continua affinché l’estradizione in Italia possa avvenire nei tempi più rapidi. Secondo quanto trapela, Battisti sarebbe già in volo verso l’Italia. Ad attenderlo il carcere a vita.

I COMMENTI E LE REAZIONI – Cesare Battisti è un “delinquente che non merita una comoda vita in spiaggia ma di finire i suoi giorni in galera”, ha affermato il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini postando sui social una foto di Battisti sovrastata dalla scritta “la pacchia è finita”. “Ringrazio per il grande lavoro le Forze dell’Ordine italiane e straniere – afferma Salvini – la Polizia, l’Interpol, l’Aise e tutti coloro che hanno lavorato per la cattura di Cesare Battisti”. Il grazie del ministro è anche per il presidente brasiliano Jair Bolsonaro e al nuovo governo brasiliano “per il mutato clima politico che, insieme a un positivo scenario internazionale dove l’Italia è tornata protagonista, hanno permesso questo successo atteso da anni, grazie alle autorità boliviane e alla collaborazione di altri paesi amici”.

Alberto Torregiani, ‘è fatta’ – “È fatta. Credo sia la volta buona”, ha commentato Alberto Torregiani, figlio del gioielliere ucciso nel 1979 dai Proletari armati per il comunismo (Pac) in una sparatoria in cui lui stesso rimase ferito e perse l’uso delle gambe. “Forse davvero è una buona giornata” ha detto parlando con l’Ansa. “Non oso pensare che ora possa trovare un escamotage. Sarebbe da scriverci un libro”.

Bonafede, giustizia è fatta, ora in Italia – “E’ finita la lunghissima fuga di Cesare Battisti. Il mio pensiero va ai familiari delle sue vittime: Antonio Santoro, Pierluigi Torregiani, Lino Sabbadin, Andrea Campagna. A loro posso dire che, finalmente, giustizia è fatta!”. Così in un lungo post su Facebook il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede affermando che “ora Cesare Battisti sarà riconsegnato all’Italia”. “La tensione delle ultime ore e il dovuto riserbo – aggiunge – possono lasciare spazio alla soddisfazione per aver raggiunto un risultato atteso 25 anni”.

Renzi, una bella notizia per tutti gli italiani – “L’arresto di Cesare Battisti in Bolivia è una bella notizia. Tutti gli italiani, senza alcuna distinzione di colore politico, desiderano che un assassino così sia riportato al più presto nel nostro Paese per scontare la sua pena in un carcere italiano. Oggi è una bella giornata”, ha scritto Matteo Renzi su Twitter.

Meloni (Fratelli d’Italia): “Lo attende l’ergastolo” – “Un plauso ai nostri servizi e agli agenti dell’Interpol per aver arrestato in Bolivia il terrorista comunista Cesare Battisti”, afferma la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni. “Doveroso il ringraziamento al presidente brasiliano Bolsonaro: il suo intervento – sottolinea Meloni – è stato decisivo per mettere fine all’impunità di Battisti. Le nostre patrie galere lo aspettano a braccia aperte per scontare, fino all’ultimo giorno e senza sconti e benefici, l’ergastolo”, ha concluso.