9 Agosto 2022

Bancarotta e fatture false, arrestati i genitori di Matteo Renzi

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Tiziano Renzi
Tiziano Renzi

Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi. Nei confronti dei due, e di un terzo soggetto, viene contestata l’emissione di fatture inesistenti. Le misure sono state emesse dal gip di Firenze per bancarotta fraudolenta e per emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.

Il provvedimento, eseguito dalla Guardia di Finanza, riguarda anche una terza persona, un imprenditore di Campo Ligure (Genova). I tre, secondo quanto apprende l’Ansa, sono stati nel tempo amministratori di fatto di tre società cooperative, due delle quali dichiarate fallite.

Le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l’emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all’interno di una delle società e, dall’altro, un’ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013.

La reazione dell’ex premier Matteo Renzi: “Assurdo”

“Ho molta fiducia nella giustizia italiana, tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge” è il primo commento dell’ex premier. “Dunque sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato”. Lo scrive su Facebook Matteo Renzi commentando i domiciliari dati ai propri genitori.

L’ex premier era atteso a Torino alla presentazione del suo libro “Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani”. L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi avrebbe dovuto presentare il suo volume, edito da Marsilio, in  un incontro in programma questa sera alle 21.

A comunicare ai  giornalisti l’annullamento dell’incontro, dopo che si è diffusa  la notizia degli arresti domiciliari dei genitori, sono stati  gli organizzatori. Secondo quanto trapelato, l’ex premier avrebbe appreso dell’arresto quando si trovava già alle porte di Torino e avrebbe quindi deciso di tornare indietro.  In sala, per assistere alla presentazione di Renzi, c’erano diversi esponenti locali del Pd, tra cui l’ex segretario regionale del partito e attuale parlamentare Davide Gariglio. “Siamo dispiaciuti e umanamente vicini a Matteo e alla sua  famiglia – commenta all’Ansa Gariglio – speriamo che quando accaduto si chiarisca presto”.


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