Sequestrata la nave Mare Jonio, la Procura indaga per favoreggiamento

Ad Agrigento aperto un fascicolo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I migranti sbarcheranno a Lampedusa. Di Maio: "Ong ha messo ha rischio la vita di 49 persone"

Carlomagno campagna Fiat Tipo Maggio 2019

nave Mare JonioE’ stata sequestrata dalla Guardia di finanza la nave Mare Jonio, della ong Mediterranea, al largo di Lampedusa con una cinquantina di immigrati a bordo prelevati in Libia. Il provvedimento, secondo i media che citano fonti del Viminale, sarebbe stato emesso dalla Procura di Agrigento che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’imbarcazione si sta dirigendo verso il molo commerciale del porto di Lampedusa per lo sbarco di 48 migranti. Ad annunciare il sequestro fonti del Viminale citati dall’Ansa: “La Guardia di Finanza sta procedendo al sequestro della nave Mare Jonio, e per questo motivo la sta scortando nel porto di Lampedusa. Nelle prossime ore potrebbero scattare gli interrogatori dell’equipaggio”.

“Spero che si possa eseguire un sequestro perché questa nave ha disobbedito alla Guardia costiera libica e ha messo a rischio la vita di 49 persone attraversando il mare fino a Lampedusa. Se le navi delle Ong non rispettano le regole bisogna fermarle perché mettono anche a rischio la vita dei migranti”, ha detto Luigi Di Maio.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che da subito ha espresso la consueta fermezza (“I porti erano e restano chiusi”), oggi aveva detto che “questa è la nave dei centri sociali”, riferendosi alla presenza a bordo dell’estremista “No global” Luca Casarini, oggi nel ruolo di capomissione della Ong Mediterranea.

Inoltre ha aggiunto, a bordo “ci sono altri esponenti di sinistra e ultrasinistra, che stanno a mio parere commettendo un reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché hanno raccolto questi migranti in acque libiche” mentre “stava intervento una motovedetta libica, non hanno obbedito a nessuna indicazione, hanno autonomamente deciso di dirigere verso l’Italia per motivi evidentemente ed esclusivamente politici, non hanno osservato le indicazioni delle autorità, se ne sono fregati dell’alt della Guardia di finanza”.

“Se un cittadino forza un posto di blocco stradale di Polizia o Carabinieri, viene arrestato”, ha sottolineato Salvini. “Conto che questo accada. Nessun pericolo di affondamento né rischio di vita per persone a bordo, nessun mare in tempesta”, e sottolinea che sono state “ignorate le indicazioni della Guardia Costiera libica che stava per intervenire, scelta di navigare verso l’Italia e non Libia o Tunisia, mettendo a rischio la vita di chi c’è a bordo, ma soprattutto disobbedienza alla richiesta di non entrare nelle acque italiane”.