Uccide il padre violento, pm la libera: legittima difesa

Deborah Sciacquatori domenica scorsa a Monterotondo, vicino a Roma, ha sferrato un colpo fatale al padre, poi morto, che da tempo vessava la famiglia con violenze e aggressioni

Carlomagno campagna Fiat Tipo Maggio 2019
Deborah Sciacquatori (Fb)

Torna libera Deborah Sciacquatori, 19 anni, che domenica scorsa a Monterotondo, vicino a Roma, ha sferrato un colpo fatale al padre, poi morto, che da tempo vessava la famiglia con violenze e aggressioni. La Procura di Tivoli ha firmato il decreto di remissione in libertà. Deborah era ai domiciliari: l’accusa nei suoi confronti è stata derubricata da omicidio volontario in eccesso colposo di legittima difesa.

“Al momento la ragazza è indagata per eccesso colposo di legittima difesa, ma non è escluso che, nelle prossime 2 settimane, si possa chiedere al gip l’archiviazione perché la ragazza, allo stato degli atti a nostra conoscenza ha agito per difendersi”, dice il Procuratore capo di Tivoli, Francesco Menditto.

“Papà fermati, non fare più niente”. Prima di colpirlo e ucciderlo Deborah Sciacquatori aveva scongiurato e implorato l’uomo di fermarsi. Un tentativo disperato quanto vano. Le parole della 19enne sono confermate dal procuratore di Tivoli e riferite da alcuni testimoni.

La giovane, secondo quanto riferito dagli inquirenti, dopo aver colpito il padre gli avrebbe detto: “non mi lasciare, ti voglio bene”.

“Queste parole – spiega il procuratore di Tivoli Francesco Menditto – sono state confermate dai testimoni presenti al momento della colluttazione”.

“L’unica cosa per la quale dico grazie a mio padre è per avermi trasmesso la passione per il pugilato”. È quanto ha riferito agli inquirenti Deborah.