Furto alla Rinascente, arrestato il cantante Marco Carta. “Io non c’entro”

A Milano, con una donna. Sottratti sei capi per 1.200 euro cui aveva tolto le placche antitaccheggio. Carta vinse Amici, poi Sanremo 2009 e Tale e Quale Show. Ora è libero ma sarà processato a settembre

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Arrestato Marco Carta per furto aggravato
Marco Carta vincitore al Festival di Sanremo nel 2009 (Ansa)

Il cantante Marco Carta è stato arrestato ieri sera, insieme a una donna di 53 anni, per furto aggravato alla Rinascente di piazza del Duomo a Milano. Stava uscendo dal grande magazzino con sei magliette del valore di 1.200 euro a cui aveva tolto l’antitaccheggio, ma non la placchetta flessibile che ha suonato all’uscita. Il giudice questa mattina non ha convalidato l’arresto del cantante, al contrario di quello della donna. Per nessuno dei due sono state disposte misure cautelari. Tuttavia verrà processato a settembre.

Arrestato dalla Polizia locale, per il vincitore di Amici e poi di Sanremo 2009 e Tale e Quale Show nel 2017, ieri sera sono stati disposti gli arresti domiciliari.

Marco Carta, 34 anni, è nato a Cagliari il 21 maggio 1985. Da piccolo, ad 8 anni, perse il padre, malato di leucemia, e poi la madre, a causa di un tumore. Insieme al fratello è stato quindi cresciuto dalla nonna materna.

Il 28 ottobre 2018, nel programma televisivo Domenica Live, fa coming out, dichiarando pubblicamente la propria omosessualità. Carta deve il suo successo al talent Amici di Maria De Filippi, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Poi nel 2009 arrivò primo a Sanremo con il brano “La forza mia”.

La prima udienza del processo a Marco Carta è stata fissata a settembre arrestato ieri alla Rinascente per furto aggravato insieme a una donna di 53 anni. Il cantante è tornato in libertà dopo che il giudice non ha convalidato il fermo dopo l’udienza per direttissima, ma resta indagato.

“E’ totalmente estraneo. Marco è una bravissima persona – ha detto il suo avvocato, Simone Ciro Giordano, ai microfoni dopo l’udienza -. Il giudice ha acclarato ciò nell’ordinanza in cui non ha convalidato l’arresto e non ha applicato alcuna misura cautelare”. “Carta è felice – ha aggiunto – E’ stato contentissimo”.

Poi parla lo stesso cantante: “Un vecchio proverbio diceva ‘male non fare, paura non avere’, ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti”, dice Carta, che sottolinea: “Sono onesto, non rubo“. E lancia un appello: “Sono molto scosso spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all’arresto”.  “Le magliette – ha detto ancora – non le ho prese io, l’hanno visto tutti. Il giudice ha capito, ora sono un po’ scosso perché non sono abituate a questa cose”, ha detto ancora, uscendo dall’aula del Tribunale di Milano dove si è tenuta l’udienza.

Ma chi le ha rubate? Gli hanno chiesto i giornalisti. “Non mi va di dirlo. Non faccio la spia. Non sono stato io questa è la cosa più importante e sono felice di poterlo dire” ha risposto il cantante precisando che “magari ne approfitterò per chiarire bene sui social”.