Carabiniere ucciso, restano in carcere i due americani

Il gip ha convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare a Regina Coeli. Sono accusati di omicidio. La famiglia dell'esecutore materiale: "Siamo scioccati, vicini a familiari della vittima"

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I fermati americani per l’omicidio del carabiniere. Da sinistra Christian Gabriel Natale Hjorth e Elder Lee Finnegan

Restano in carcere Elder Lee Finnegan e Christian Gabriel Natale Hjorth, i due cittadini americani accusati per l’uccisione del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega nella notte tra giovedì e venerdì. Il gip di Roma Chiara Gallo ha convalidato il fermo così come sollecitato dalla Procura che aveva emesso il decreto. I due sono accusati di concorso in omicidio e tentata estorsione.

“Siamo scioccati. Esprimiamo le più profonde condoglianze alla famiglia del brigadiere Cerciello Rega”. Lo afferma la famiglia di Finnegan Lee Elder in un comunicato pubblicato da Abc. “Non abbiamo informazioni indipendenti sull’accaduto, non siamo stati in grado di avere comunicazioni con nostro figlio. Chiediamo il rispetto della nostra privacy durante questo momento difficile. I nostri pensieri vanno a coloro che sono stati colpiti da questa tragedia”.

La causa della morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega è stata una forte emorragia. È quanto emerge dai primi risultati della autopsia svolta sul suo corpo. L’emorragia è stata causata dalle 8 coltellate che secondo gli inquirenti sarebbero state inferte da Elder Finnegan Lee, il 19enne americano che avrebbe confessato di essere l’autore dell’aggressione con il coltello. Il giovane farebbe uso di psicofarmaci. Nella stanza di albergo dove alloggiava insieme all’altro fermato gli inquirenti hanno rinvenuto un flacone di Xanax, un ansiolitico.

Nella stanza dell’albergo dei due ragazzi sono stati ritrovati un coltello di notevoli dimensioni nascosto dietro a un pannello del soffitto, e i vestiti indossati durante l’aggressione. Uno dei due americani ha ammesso le proprie responsabilità affermando di essere lui l’autore materiale dell’accoltellamento.