Choc a Roma. Immigrato accoltella vigilantes e poi si suicida

E' successo alla stazione Tiburtina dove un uno straniero ha accoltellato una guardia e si è ucciso dopo avergli sottratto la pistola d'ordinanza. Indagini

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Choc nel pomeriggio a Roma. Un giovane del Congo, ha accoltellato una guardia giurata, poi gli ha scippato la pistola di ordinanza e si è suicidato, sparandosi un colpo alla testa. E’ successo nella Metro B della stazione Tiburtina, nella Capitale.

Dalle prime informazioni, l’aggressore-suicida avrebbe agito senza nessun motivo. Sul posto Carabinieri e Polizia di Stato che stanno raccogliendo testimonianze e acquisendo le riprese delle telecamere per ricostruire l’accaduto. Presenti anche militari dell’Esercito e la Scientifica per i rilievi.

Il vigilantes, Massimo Petrini, 58enne, è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale Umberto I di Roma. Da quanto trapela, la vittima, sarebbe stata colpita con più fendenti alla gola e al braccio. Non sarebbe in pericolo di vita. La guardia, dipendente della società Urbe, era di servizio nella stazione ferroviaria Tiburtina.

Il congolese, Michel Zama Massamba, 21 anni era entrato in Italia nel 2010 con regolare permesso di soggiorno. Il suo permesso di soggiorno al momento era scaduto, ma era in fase di rinnovo. A quanto ricostruito, viveva a Mentana con la famiglia e sembra avesse problemi psichici. Dalle indagini dei poliziotti della Digos non sarebbero emersi collegamenti con ambienti legati al terrorismo. (aggiornato il 27-9-2019)

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