Diifende la ragazza da una rapina e viene ucciso. Caccia ai killer

È successo a Roma. La vittima, Luca Sacchi, era in compagnia della fidanzata quando due balordi hanno tentato lo scippo della borsa di lei. Lui ha reagito e gli hanno sparato

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Una foto tratta dal profilo Facebook di Luca Sacchi, il ragazzo ucciso durante una rapina a Roma

E’ morto il ragazzo ferito da un colpo di pistola alla testa mercoledì sera a Roma, dopo aver reagito al tentativo di scippo dello zainetto della fidanzata. Il giovane si chiamava Luca Sacchi, era un personal trainer, avrebbe compiuto 25 anni a febbraio.

Il fatto è accaduto intorno alle 23.30 in via Teodoro Mommsen, in zona Caffarella. E’ caccia ai due rapinatori dileguatisi subito dopo il fattaccio. Secondo alcune testimonianze riportate da alcuni media sarebbero due italiani.

La ricostruzione. I due aggressori hanno avvicinato i due fidanzati alle spalle. La vittima e la ragazza erano in compagnia di due amici quando è avvenuta la rapina culminata in tragedia.
“Eravamo appena usciti dal pub. Mi sono sentita strattonare da dietro, mi hanno detto:” Dacci la borsa”. Gliela stavo consegnando quando mi hanno colpito con una mazza. A questo punto è intervenuto Luca che ha reagito bloccando il ragazzo che mi aveva aggredito, quindi l’altro aggressore gli ha sparato in testa”.
Questo il racconto fornito dalla fidanzata Anastasia, 24 anni, di origini ucraine ma da tempo residente a Roma. Un colpo ha raggiunto anche un vetro del pub vicino, da cui era appena uscita la giovane coppia. Nello zaino ragazza c’erano qualche decina di euro ed effetti personali.

La disperata corsa in ospedale. Quando è stato soccorso dal 118, Luca è apparso subito in condizioni gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale San Giovanni, è stato sottoposto ad intervento chirurgico ma non ce l’ha fatta. Nello stesso ospedale è stata accompagnata anche la fidanzata per una contusione alla testa.

Le indagini. I due aggressori sarebbero stati visti scappare in auto. Il colpo potrebbe essere stato esploso con un revolver. Sono al vaglio degli investigatori le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza. La procura procede per omicidio volontario.

Lo choc della fidanzata. “Anastasia è sotto choc. L’ho incontrata un attimo. Ha detto che lei era a terra e hanno sparato a Luca davanti ai suoi occhi”, ha raccontato un amico di famiglia di Luca. “E’ sconvolta – prosegue – e’ una tragedia enorme. Luca naturalmente ha reagito. Certo non pensava che tirassero fuori la pistola”.