Strage nell’Alessandrino, fra le ipotesi dei pm anche dissidi familiari

Nell'esplosione sono morti tre vigili del fuoco. Trovati inneschi collegati a bombole. Tutto ruoterebbe attorno alla sfera privata dei proprietari. Si indaga ad ampio raggio

Carlomagno campagna Jeep Cherokee Novembre 2019

Sarebbe stato un attentato in piena regola quello messo in atto a Quargnento, in provincia di Alessandria, dove nella notte l’esplosione di una cascina ha provocato la morte di tre vigili del fuoco che erano intervenuti per una fuga di gas.

Sul luogo dell’esplosione sarebbero stati trovati inneschi rudimentali collegati ad alcune bombole inesplose dove c’erano dei fili elettrici con una scatoletta, forse utilizzata come un timer a distanza. Le indagini per far luce sulla strage sono condotte dai Carabinieri del Comando provinciale di Alessandria, coordinati dalla Procura piemontese.

“Ci sono state più esplosioni intervallate. Tutto ci fa pensare che l’esplosione sia stata voluta e deliberatamente determinata”, ha fatto sapere il procuratore di Alessandria Enrico Cieri dopo il sopralluogo nella cascina dove sono morti i tre vigili del fuoco. “Dagli elementi che abbiamo acquisito pensiamo sia un fatto doloso”, ha aggiunto.

Le vittime sono Matteo Gastaldo, Marco Triches e Antonio Candido, di 46, 38 e 32 anni. La deflagrazione li ha colpiti in pieno. Feriti anche altri due pompieri e un militare dell’Arma.

Si indaga sul movente
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti che indagano sull’esplosione in cui sono morti tre vigili del fuoco non si esclude, secondo quanto appreso dall’Ansa, quella di dissidi tra il proprietario dell’abitazione e il figlio, così come la pista legata al risarcimento assicurativo. Al momento, però, viene sottolineato, si tratta solo di ipotesi di lavoro: le indagini proseguono a 360 gradi.

La Procura di Alessandria ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per l’esplosione.Omicidio plurimo e crollo doloso di edificio i reati ipotizzati.  Sulla vicenda gli inquirenti, che hanno ascoltato i proprietari della cascina e i loro familiari, mantengono il massimo riserbo.

Il proprietario della cascina di via San Francesco d’Assisi è stato ascoltato come persona informata sui fatti. La casa era disabitata e, per un certo periodo, era stata anche messa in vendita. Secondo il procuratore, l’uomo non ha riferito “nulla di significativo se non una mera ricapitolazione dei fatti. Sono tutte informazioni che vanno comparate, bilanciate, esaminate, pesate. Siamo ancora all’inizio dell’indagine: c’è un lavoro di accertamento tecnico, di attività scientifica affidata ai Carabinieri di Alessandria e del Ris di Parma. Stiamo lavorando”, ha concluso precisando che sono state sentite anche altre persone.

Intanto, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Prefetto Salvatore Mulas, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco il seguente messaggio: “Ho appreso con profonda tristezza la notizia del decesso, durante un intervento in provincia di Alessandria, dei Vigili del Fuoco Antonino Candido, Marco Triches e Matteo Gastaldo. In questa dolorosa circostanza desidero esprimere a lei e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco la mia solidale vicinanza, rinnovando il profondo sentimento di fiducia e di riconoscenza per la generosa dedizione al servizio della collettività”.

“La morte di tre Vigili del fuoco a Quargnento addolora tutta l’Italia. Il mio commosso pensiero alle vittime e un abbraccio alle famiglie e ai feriti. Solidarietà e pieno sostegno ai vigili del Fuoco, eroi sempre in prima linea per garantire la nostra incolumità”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su twitter.

“Una preghiera e un pensiero per i vigili del fuoco morti questa notte e un abbraccio alle famiglie e ai colleghi feriti. Onore a chi mette in gioco la propria vita per salvare quella degli altri, l’Italia piange per Voi”. Così Matteo Salvini, leader della Lega ed ex ministro dell’Interno, commenta la tragedia di Quargnento, nell’Alessandrino.