Choc in caserma a Sondrio, folle ubriaco entra e punta la pistola alla testa di un carabiniere

Dramma sfiorato per la prontezza dei militari, ma poteva avere un epilogo come alla Questura di Trieste. L'uomo, sbronzo, è entrato in caserma con un'arma e 90 proiettili Immobilizzato a fatica e arrestato


La caserma del Comando provinciale dei Carabinieri di Sondrio (Street view)

Poteva avere un drammatico epilogo come alla Questura di Trieste, dove un folle lo scorso ottobre è entrato negli uffici della Polizia uccidendo due agenti. Questa volta a Sondrio, in una caserma dei Carabinieri, per fortuna è andata meglio. Un uomo, sotto gli effetti dell’alcool è entrato armato con una pistola e una novantina di proiettili evidentemente con l’intenzione di sparare e fare una strage. Soltanto la freddezza e la lucidità di alcuni militari hanno evitato il peggio.

L’uomo fermato ad un controllo era risultato largamente positivo ai test alcolemici, per cui i carabinieri gli hanno ritirato la patente e il mezzo. Il folle, in preda all’ira e ai fumi dell’alcool è tornato successivamente armato in caserma puntando la pistola alla tempia di un militare, e c’è voluto coraggio e fatica a disarmarlo e arrestarlo, dopo una drammatica colluttazione che ha costretto in ospedale alcuni carabinieri.

LA RICOSTRUZIONE 
Una pattuglia dei Carabinieri di Ponte in Valtellina (Sondrio) è impegnata in un servizio di controllo del territorio.

Individua un’auto con targa svizzera e due persone che parlano nelle vicinanze, sono due pregiudicati del posto. Poco dopo la pattuglia incontra nuovamente l’auto e sottopone a controllo il conducente che presenta chiari sintomi di chi ha bevuto. Viene fatto un controllo con l’etilometro che permette di verificare un tasso alcolemico di più di 1,80 grammi per litro (in Italia il limite è 0,5).

Scatta quindi il ritiro della patente ed il sequestro dell’auto che con carro attrezzi viene fatta portare presso il garage dell’uomo per esservi custodita in attesa di ulteriori eventuali provvedimenti.

Passano poche ore e l’uomo fermato poco prima si presenta, apparentemente tranquillo, al cancello della caserma e chiede di poter parlare con qualcuno. Uno dei carabinieri lo fa accomodare all’interno ma appena varca la soglia del Comando estrae dai pantaloni una calibro 22 e la punta alla testa del carabiniere.

Il militare reagisce prontamente cercando di allontanarsi dalla pistola e di disarmare il suo aggressore, ne nasce una colluttazione che attira l’attenzione degli altri due militari presenti e del Comandante della Stazione, anche lui all’interno dell’immobile. I militari estraggono le armi nel tentativo di far desistere l’uomo che continua però a minacciare sia verbalmente che con l’arma. Dopo un ulteriore colluttazione, viene disarmato ed ammanettato.

I carabinieri verificheranno che l’uomo aveva l’arma carica con il colpo in canna pronto per essere sparato, un proiettile cavo quindi ancora più dannoso di un proiettile ordinario. In tasca 8 colpi ed una confezione con ulteriori colpi per un totale di 91 colpi.

Essendo pregiudicato, l’arma e le munizioni erano detenute e portate illegalmente. Viene sottoposto nuovamente al controllo dell’etilometro che farà emergere un tasso alcolemico superiore al 2,30 gr/l, segno che l’uomo aveva bevuto da poco, altrimenti l’etilometro segnava un abbassamento della gradazione.

L’uomo è stato arrestato per tentato omicidio, lesioni, minacce, percosse, tutti reati aggravati, nonché di porto abusivo di arma e condotto in carcere a Sondrio su disposizione del PM di turno dr.ssa Costagliola; gli atti, quindi, sono stati trasmessi alla Procura per la convalida dell’arresto. Per i militari ferite giudicate guaribili in 15 e 10 giorni.

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