Coronavirus, prima vittima in Veneto. 20 i casi. Isolati dieci comuni


E’ morto all’ospedale di Padova uno dei due pazienti in Veneto risultato positivo al coronavirus. Si tratta di un anziano di 77 anni, imprenditore edile. (Bilancio aggiornato: due morti e 29 contagiati). E in Veneto ci sono altri 7 casi

L’uomo è entrato in ospedale qualche giorno addietro e non avrebbe avuto contatti con soggetti che erano stati in Cina. La persona deceduta era ricoverata in terapia intensiva, per cui ha avuto contatti non protetti con sanitari e altri pazienti. Il governatore del Veneto Luca Zaia ha fatto sapere che a scopo precauzionale verrà sottoposto al tampone tutto il personale dell’ospedale.

Due mesi dopo il primo caso registrato a Wuhan, il coronavirus esplode quindi anche in Italia: in 24 ore sono 20 i casi accertati in tre, quattro regioni, Lombardia e Veneto su tutte.

Centinaia di persone che hanno avuto contatti diretti con loro sono in attesa di conoscere i risultati dei test e più di 50mila cittadini in provincia di Lodi sono, di fatto, in quarantena a casa loro. Sono 20 i comuni lodigiani di fatto isolati. Chiusi negozi e scuole fino a nuove disposizioni.

Due treni sono fermi nelle stazioni di Lecce e Milano perché a bordo ci sarebbero due casi sospetti di coronavirus. Si tratta di un Italo da Milano per Torino e di un Freccia in partenza dalla stazione del capoluogo salentino. Trenord ha disposto la chiusura delle stazioni di Codogno, Maleo e Casalpusterlengo. Stop calcio e basket a Piacenza. Rinviate alcune gare serie B di pallavolo.

Polemica sulle misure e la quarantena. Speranza: “Pronto un piano per circoscrivere il contagio. Chiuse scuole e imprese nell’area”, fa sapere il ministro.

Il premier Conte nel corso di una riunione con il capo della protezione civile Borrelli e lo stesso Speranza ha detto: “Niente allarmismo sociale e niente panico”. Il ministro degli Esteri Di Maio dice: “Proprio in questi momenti serve una politica con senso di responsabilità” . Renzi: “Con emergenza coronavirus sostenere il governo” Salvini attacca il premier: “Ci protegga o si dimetta. Blindare i confini”, fa eco il leader leghista a Zaia che invoca il blocco di Schengen.

Intanto, spunta un caso sospetto nel Casertano. Un uomo di origine bulgara è ricoverato con una polmonite. Non è dato sapere gli esiti delle prime analisi.

Ed è ricoverata in isolamento all’Ospedale di Piacenza una donna, sintomatica, collega del 38enne positivo al coronavirus. Il premier Conte ha annunciato che è stata disposta una quarantena per tutti quelli che sono entrati in contatto con i contagiati. Al momento sono 250 le persone messe in isolamento, ma considerato l’aumento dei casi potrebbe aumentare anche il numero delle persone sotto osservazione.

Il lavoro che si sta facendo ora è ricostruire tutti i contatti avuti da queste persone. Che sono centinaia se non migliaia. Tanto per essere chiari: solo il 38enne ricoverato ieri sera a Codogno ha avuto rapporti con 120 colleghi dell’Unilever, 70 tra medici e personale sanitario e 80 persone che fanno parte della sua più stretta cerchia, a partire dai 40 della sua squadra di corsa. Ecco perché la Regione, d’intesa con il Governo, non ha potuto far altro che far scattare una serie di “misure restrittive” in 10 comuni, un’area dove abitano 50mila persone. Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e Sanfiorano sono in isolamento.

“Il piano adottato prevede scelte forti” spiega il ministro della Salute Roberto Speranza elencandole: una permanenza domiciliare ‘obbligatoria’ e la sospensione di ogni manifestazione pubblica, di attività commerciali, lavorative, sportive e scolastiche. “Dobbiamo trattenere il virus dentro quell’area” dice ancora Speranza che poi conferma le misure già adottate: obbligo di quarantena “fiduciaria” per chi torna dalla Cina, e sorveglianza attiva per chi è stato nelle aree a rischio, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie al rientro in Italia. Sono inoltre già pronte anche due caserme della Difesa a Milano e Piacenza con 180 posti, per accogliere chi dovrà andare in quarantena. E non è escluso, lo ha ribadito anche il Commissario Borrelli, che possano essere requisiti anche degli alberghi. Ma c’è un altro fronte. In Veneto due anziani di Vo’ Euganeo di 78 e 67 anni sono risultati positivi ai primi test; uno è in condizioni critiche. “Per noi le analisi sono positive – dice Zaia – ora aspettiamo le risposte dallo Spallanzani”.

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