Coronavirus, positivi due assessori in Emilia-R. Conte valuta chiusura scuole italiane

L'Istituto Superiore di Sanità sta valutando di allargare la zona rossa sulla base di alcuni criteri epidemiologici e geografici. Bilancio circa 80 morti, 2.502 contagiati e e oltre 160 guariti

Carlomagno Lancia Ypsilon Novembre 2020 PER RICEVERE GLI AGGIORNAMENTI E RESTARE INFORMATO SULLE NOTIZIE BASTA LASCIARE UN LIKE SULLA NUOVA PAGINA FB

Due assessori della Regione Emilia-Romagna sono risultati positivi al coronavirus: si tratta dei neo assessori alle Politiche per la Salute e della Montagna, Raffaele Donini e Barbara Lori. Lo comunica la Regione in una nota. Negativo il presidente Stefano Bonaccini. Già questa mattina gli altri componenti della Giunta sono stati sottoposti al test per il coronavirus. Lori e Donini sono in buone condizioni e si trovano presso le loro abitazioni dove rispetteranno il periodo di isolamento e nel frattempo si cureranno.

Mentre filtrano indiscrezioni sulla possibilità che il governo disponga la chiusura di tutte le scuole italiane, è atteso per oggi il via libera al decreto del presidente del Consiglio con le nuove misure sanitarie contro il coronavirus, mentre domani il Consiglio dei Ministri darà il via all’iter per la richiesta dello sforamento del deficit per 3,6 miliardi e avviare l’esame del decreto legge con nuove misure economiche. Stamani il premier Conte ha visto i ministri per discutere le nuove misure del Governo, poi nel pomeriggio le parti sociali.

L’Istituto Superiore di Sanità sta intanto valutando di allargare la zona rossa sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura, ha detto il presidente dell’Iss Brusaferro. “Stiamo analizzando con la Lombardia con grande attenzione su nuovi casi per comuni della cintura bergamasca – ha aggiunto – e stiamo vedendo con i dati d’incidenza e in base ai tassi di riproduzione del virus”.

Ed è pronto il piano del Governo per aumentare i posti di terapia intensiva sul territorio. E’ delineato in una circolare del ministero della Salute. Si prevede un incremento del 50% dei posti letto in terapia intensiva e del 100% nelle unità di pneumologia e malattie infettive. Prevista la “rimodulazione locale delle attività ospedaliere”, ed è “necessario ridistribuire il personale sanitario per l’assistenza, con un percorso formativo ‘rapido’, qualificante per il supporto respiratorio per infermieri e medici”.

Il bilancio dei contagiati in Italia è di oltre 2.502 malati e circa 80 morti, per la stragrande maggioranza anziani già malati per altre gravi patologie pregresse. Sono oltre 160 le persone guarite. I dati saranno aggiornati nel briefing delle 18 dal capo della protezione civile Borrelli.

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