Milioni di italiani reclusi in casa ma i migrati sbarcano. Altri 100 a Lampedusa. Sindaco: “Inacettabile”

Il primo cittadino dell'Isola Martello: "Rimpallo di responsabilità. L'hot spot è già pieno e non può ospitare altri migranti per la necessaria quarantena sanitaria"


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migranti in mare su nave Ong
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Mentre il Paese è stretto nella morsa dell’emergenza sanitaria, con decine di milioni di persone recluse in casa a causa dei provvedimenti del governo che vuole scongiurare nuovi contagi da covid, continuano come se nulla fosse gli sbarchi di migranti nel Sud Italia.

L’ultimo sbarco è di martedì dove una imbarcazione con un centinaio di persone a bordo – 49 uomini, 44 donne e 7 minori – è giunta fino al porto di Lampedusa, di fronte la sede della Capitaneria di Porto.

“Gli sbarchi continuano – dice il sindaco Totò Martello – e in questo caso oltretutto c’è un pericoloso rimpallo di responsabilità: nessun mezzo militare, infatti, fino ad ora è disposto ad accompagnare i migranti dalla banchina fino al Molo Favaloro, da dove dovranno essere trasferiti dal momento che l’Hot Spot è già pieno e non può ospitare altri migranti per la necessaria quarantena sanitaria”.

“Questa situazione è inaccettabile – conclude il sindaco Martello – le istituzioni che hanno il dovere di intervenire non possono scaricare il peso dell’accoglienza interamente sulle nostre spalle”.

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