21 Febbraio 2024

In fiamme industria di prodotti chimici a Marghera, due feriti gravi

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Un grosso incendio è scoppiato questa mattina, poco dopo le 10, in un’industria di prodotti chimici di Marghera (Venezia), sembra per lo scoppio di un serbatoio. Un’alta colonna di fumo nero si è innalzata dall’incendio, visibile in tutta la zona.

Il Comune di Venezia, in attesa delle analisi dell’aria, ha invitato i cittadini a rimanere in casa e non aprire le finestre. Nel vasto incendio due operai sarebbero stati coinvolti: i due feriti, che sarebbero in gravi condizioni – uno gravissimo e forse in pericolo di vita – sono stati trasportati in elisoccorso ai centri grandi ustionati degli ospedali di Padova e Verona. E su disposizione delle autorità, dalle 11 la circolazione ferroviaria nella stazione di Venezia Mestre è sospesa per la presenza di fumo. L’incendio ha interessato un’area di 10mila metri quadrati. Sono novanta i vigili del fuoco impegnati che sono riusciti a circoscrivere le fiamme.

L’incendio scoppiato questa mattina alla 3V Sigma di Malcontenta, azienda specializzata in prodotti chimici è quindi stato circoscritto, mentre l’alta colonna di fumo nero che si era innalzata e visibile a distanza, grazie al vento si sta dirigendo verso il mare, verso est, e non verso il centro abitato di Mestre. Numerose sono le esplosioni che sono seguite all’incidente. “L’Arpav sta facendo indagini a tutto campo per verificare le sostanze che stanno bruciando – ha spiegato l’assessore regionale alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin -. E’ possibile che si tratti di acetone, ma è una notizia non ufficiale e non verificata”. Per garantire la sicurezza degli operatori è stata chiusa la viabilità per un raggio di 1,5 chilometri. Secondo l’Arpav, “al momento vi sono ricadute inquinanti solamente all’interno dello stabilimento”.

“L’incendio all’industria chimica di Marghera è ancora in corso, l’intervento dei Vigili del fuoco è molto complesso. Le operazioni sono ancora in corso, in questo momento l’area è circoscritta , all’infuori dell’ambito aziendale non c’è pericolo di incendio, però all’interno è difficile al momento che possa essere spento in tempi brevi, e quindi non si possono escludere altre esplosioni come già avvenuto. Registriamo purtroppo due feriti gravi, ustionati entrambi, uno elitrasportato all’ospedale di Verona. Il secondo è stato trasportato prima all’ospedale di Dolo e poi a quello di Padova”, ha riferito ancora Bottacin.

“Siamo in attesa dei dati dall’Arpav, ma l’allarme sta rientrando: sembra non abbiamo corso un vero e proprio rischio chimico”. Lo ha detto il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro arrivato sul posto. “Attendiamo questi dati e poi contiamo di riaprire le strade della zona che erano state chiuse, così da poter far tornare le persone al lavoro”, ha detto Brugnaro che ha spiegato “avevamo fatto suonare le sirene di allarme subito per avvertire la popolazione, la macchina comunale ha funzionato”.


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